C'era una voltaVenezia, ribrucia il ponte dell’Accademia

Non ci sono più i ponti una volta. In pochi mesi il veneziano ponte dell'Accademia ha preso fuoco tre o quattro volte: principi di incendio provocati da mozziconi di sigarette, subito spenti dai po...

Non ci sono più i ponti una volta. In pochi mesi il veneziano ponte dell’Accademia ha preso fuoco tre o quattro volte: principi di incendio provocati da mozziconi di sigarette, subito spenti dai pompieri.

Il ponte in legno sul Canal Grande (teoricamente provvisorio) era stato inaugurato nel 1933, sostituiva un ponte Neville ottocentesco. Dopo 53 anni, il legno era marcito e c’erano seri problemi di statica. Il ponte è stato chiuso e completamente rifatto nel 1986. Ci scrive se li ricorda bene, quei lavori: in pratica è stato fatto un ponte di ferro ricoperto di legno. Naturalmente c’erano progetti per fare un ponte diverso, uno, bellissimo, prevedeva un ponte interamente di vetro. Ma non se ne fece nulla perché il partito del no a tutti i costi era forte già allora. Sono passati 25 anni da allora, meno della metà del tempo trascorso tra la prima costruzione e il rifacimento; il ponte non ha problemi di statica perché, di fatto, è di ferro, ma basta una cicca buttata dal parapetto per rischiare di mandare a fuoco il legno. È successo di nuovo questa mattina: un taxista ha visto il fumo e ha chiamato i pompieri. Nei 53 anni del vecchio ponte non si è mai rischiato l’incendio, nei 25 del nuovo (ma in realtà i principi d’incendio sono un fenomeno degli utlimi due anni) ha rischiato di bruciare più volte. Sarebbe interessante capire perché.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta