Archipelago-townLe colline del diavolo

 Teufelsberg significa, in tedesco, collina del diavolo. E’ il nome, poco conosciuto, di un luogo di Berlino. E’ un luogo che dimostra la straordinaria resilienza del tessuto urbano di Berlino. E...

Teufelsberg significa, in tedesco, collina del diavolo.
E’ il nome, poco conosciuto, di un luogo di Berlino.
E’ un luogo che dimostra la straordinaria resilienza del tessuto urbano di Berlino.
E anche la capacità dei tedeschi di coniugare crisi con opportunità, come suggerisce il vocabolario visivo Giapponese dove lo stesso ideogramma significa crisi e opportunità.

Nel 1945 1/5 delle costruzioni di Berlino erano ‘per terra.’
600 000 edifici distrutti.
70 milioni di metri cubi di macerie.
Cosa fare?
La risposta Berlinese fu utilizzare il lavoro di 60 000 Trummerfrauen—donne delle macerie—che salvarono mattoni, travi e putrelle per formare 16 Trummerberge—colline artificiali fatte di macerie.
Il Teufelsberg è la più famosa di queste colline

Negli anni trenta, il sito del Teufelsberg fu selezionato da Hitler per costruire una nuova facoltà di tecnologia militare—Wehrtechnischen Fakultat—in grado di fornire riparo ad oltre 5 000 persone in caso di bombardamenti.

Alla fine della guerra, l’edificio fu letteralmente sotterrato da 13 000 000 di tonnellate di macerie formanti una collina di 114 metri che svetta sulle basse terre nord europee su cui si trovano il Brandeburgo e Berlino.

La montagna fu poi usata per installare una stazione radio per spiare la KGB.

Oggi è uno dei più amati luoghi di divertimento.

Il Teufelsberg è diventato una ‘destination.’

Soprattutto per gli skaters e i bird watchers.

Il neo Primo Ministro Mario Monti ha detto, prima di sciogliere la riserva, che gli Italiani dovrebbero imparare a guardare ai valori su cui è fondata l’attuale repubblica tedesca con maggior rispetto.

Nello stesso giorno è arrivata una notizia da Roma.
L’ennesima crisi della spazzatura ha fatto selezionare agli amministratori comunali un sito confinante con il muro di recinzione della Villa Adriana di Tivoli per installare discarica, ovviamente ‘temporanea.’

Ecco la differenza tra l’Italia e la Germania: la prima seppellisce sotto una montagna di spazzatura uno dei più grandi patrimoni dell’Umanità. La seconda trasforma un simbolo di terrore in un simbolo di divertimento.Un patrimonio dell’Umanita?

Riuscirà il nuovo Primo Ministro a fare capire che, per avere un’equazione virtuosa, occorre non scambiare il numeratore con il denominatore?

E che il diavolo è sempre nei dettagli?