Un pugno di moscheLand grabbing, libri e tivù per capirne di più

Land-grabbing, la rapina delle terre. Ricordi? Qualcosina, sì. E' la storia degli investitori stranieri che comprano a pochi soldi enormi distese di terra nei Paesi in via di sviluppo, per impianta...

Land-grabbing, la rapina delle terre. Ricordi? Qualcosina, sì. E’ la storia degli investitori stranieri che comprano a pochi soldi enormi distese di terra nei Paesi in via di sviluppo, per impiantarvi colture intensive di derrate agricole destinate all’export, è così vero?

Hai buona memoria, bravo. Ricordi anche quel che succede alle popolazioni locali che abitavano quelle terre? Sì certo, vengono sfollate con l’uso della forza. Ed è perciò che si parla di ‘rapina’ e non semplicemente di ‘furto’, perché la privazione delle terre è perpetrata con la violenza e la minaccia. Omicidi e stupri, ferimenti e incendi.

E se volessimo provare ad approfondire?

Sono disponibili in italiano tre ottimi libri, che cito in ordine di pubblicazione:

Franca Roiatti, ‘Il nuovo colonialismo (caccia alle terre coltivabili)’, Egea 2010, recensito su http://www.ilfattoalimentare.it/i-nuovi-colonialisti-ritornano-alla-terra-coltivabile.html

Stefano Liberti, ‘Land grabbing’, Minimum fax 2011, http://www.ilfattoalimentare.it/rapina-terre-capire-land-grabbing-libro-stefano-liberti.html

Paolo De Castro, ‘Corsa alla terra’, Donzelli 2011, http://www.ilfattoalimentare.it/corsa-alla-terra-de-castro.html.

E’ stata dedicata al ‘land-grabbing’ pure l’ultima puntata di Report, 18.12.11 su Rai Tre, disponibile su http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-f5e627d7-77b3-44f5-a0d4-8cc3e2333c95.html?refresh_ce

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