Chi parla maleSe a Napoli si corre è per via degli scippi. Parola di Vogue (che poi fa dietrofront!)

Di Napoli si dice sempre che è una città vittima di uno stereotipo perenne (e forse anche quest'affermazione è uno stereotipo: i problemi ci sono, eccome). Però stupisce (e ferisce) sempre l'attacc...

Di Napoli si dice sempre che è una città vittima di uno stereotipo perenne (e forse anche quest’affermazione è uno stereotipo: i problemi ci sono, eccome). Però stupisce (e ferisce) sempre l’attacco gratuito, la cattiveria buttata lì.
Esempio? Intervista ai fratelli Coen su Vogue.it di qualche mese fa. Vogue è un bel giornale, si fa leggere. I fratelli registi rispondono in tandem.
Poi arriva un ndr a rovinare tutto. NdR è la “nota del redattore” all’interno di una dichiarazione di un intervistato. Insomma, secondo il giornalista a Napoli si corre solo perché scippatori (o scippati).
Propongo una cura di ironia alla Massimo Troisi al redattore del giornale di Franca Sozzani.

«Città preferita: “Napoli. Siamo rimasti affascinati dal calore della gente, dalla vita di strada. Sembrava di essere tornati indietro al tempo di Ladri di biciclette e I soliti ignoti. Che casino, però! Traffico, gente che correva ovunque. Non sapevamo che agli italiani piacesse il fitness”. (Vagli a spiegare che forse si trattava di scippi, ndr)»

Edit del 7 gennaio: su blog di Francesco Nicodemo, che aveva rilanciato la notizia con un bel post, l’autore dell’articolo, Roberto Croci, replica. E si arrabbia anche un poco.
Egli scrive:

MI SCUSO PUBBLICAMENTE CON TUTTI I LETTORI CHE POSSONO AVERE MALE INTERPRETATO LE MIE PAROLE.

Buongiorno a tutti… Roberto Croci da Los Angeles.

CHE SI SCUSA PRIMA DI TUTTO ..CON TUTTI…. PER TUTTO….
Ho appena ricevuto i vostri commenti, pensieri, preoccupazioni, indignazioni e voli pindarici su quello che sembra che tutti voi ABBIATE INTERPRETATO come un commento sociale (negativo) su un aspetto metropolitano della città di Napoli. E soprattutto male interpretando il ndr. “Vagli a spiegare che si trattava di scippi”.

E ancora di piu’ accollandolo a me, come se fossi io il mandante di tale messaggio.

Messaggio che, nel contesto dell’intervista era fatto con ARGUZIA, SATIRA, UMORISMO tipico dei fratelli Coen, e mi sembra, tipico anche della storia artistica napoletana (Totò docet). Non voleva affatto essere un attacco alla città. Qualcuno altro, (insorgenza civile) definisce IGNOBILE l’accostamento di Napoli con CAOS metropolitano e non solo, ma lo addebita a me. Altri, inseriscono nei propri commenti, dati, stile, cifre, cultura della verità (!!!) scippi, incivilta’, strade originali (!!!??). Altri mi invitano a Napoli – dove, guarda caso, sono di casa per amicizie fraterne e sensibilità affettive, oltre che per 15 anni di lavoro con Dino De Laurentiis (napoletano d.o.c.), altri ancora mi vorrebbero con latesta nella sabbia…. ma dopo aver letto e riletto il pezzo., il SOGGETTO e’ la BELLEZZA DI NAPOLI (non lo scippo) , la prestinità dei valori umani di cui noi italiani siamo capaci.
Magari hos critto male, magari avete male interpretato, l’umorismo non e’ mio, le parole non sono mie, erano frutto di satira e “gentilezza” dei Coen, che magari volevano ridere di una ‘disgrazia’ capitata a loro. A LORO, che amano NAPOLI PIU’ di ogni altra città al mondo!!!

EDIT DELLE ORE 18 DEL 7 GENNAIO:

Vogue Italia cancella dal pezzo quel passaggio incriminato, come segnala Francesco Nicodemo. Grazie a lui ad Angela Granieri che mi ha segnalato il fatto iniziale e tutti coloro che hanno rilanciato questo post.

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