Fatti di ScienzaLavagne interattive alle scuole: “Pagano i fondi europei”. La truffa smascherata sul sito del Ministero

I fondi strutturali europei fanno gola a molti. Tanto da solleticare anche l'appetito dei venditori di lavagne interattive e materiali didattici.Un avviso sul sito del Ministero dell'Istruzione, pu...

I fondi strutturali europei fanno gola a molti. Tanto da solleticare anche l’appetito dei venditori di lavagne interattive e materiali didattici.

Un avviso sul sito del Ministero dell’Istruzione, pubblicato a inizio febbraio, evidenzia la segnalazione da più parti dell’attività di sedicenti fornitori che consegnano alle scuole lavagne interattive e strumenti didattici che sarebbero coperti dai fondi europei con tanto di autorizzazione ministeriale. Una truffa vera e propria. Tanto che il MIUR ci tiene a ribadire che le procedure per la richiesta dei fondi per l’acquisto di questi materiali sono sempre le stesse, ossia quelle già specificate su una circolare di aprile 2011 e un’altra circolare di novembre 2011, disponibili anche sul sito MIUR.

I fondi europei cui si fa riferimento sono quelli che rientrano nel cosiddetto PON, programma operativo nazionale 2007-13, e che servono a finanziare una serie di azioni nelle quattro regioni obiettivo convergenza, e cioè in Sicilia, Calabria, Campania e Puglia.

Tra le azioni previste anche molti progetti di aggiornamento degli ambienti di apprendimento, incluso l’acquisto di lavagne e altri strumenti, per promuovere una transizione più rapida ed efficace verso una scuola digitale in linea con gli obiettivi di Lisbona.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta