BacklitApple ritorna ai dividendi?

Oggi 19 marzo alle 6:00am PT (le 2:00pm italiane), Tim Cook, CEO di Apple e il Chief Financial Officer Peter Oppenheimer terranno una conference call per condividere con gli azionisti e i mercati i...

Oggi 19 marzo alle 6:00am PT (le 2:00pm italiane), Tim Cook, CEO di Apple e il Chief Financial Officer Peter Oppenheimer terranno una conference call per condividere con gli azionisti e i mercati i risultati delle decisioni prese circa l’impiego della propria liquidità di cassa, quasi $100 miliardi di dollari. Le ipotesi ricorrenti da tempo indicano nel pagamento di dividenti – pratica abbandonata nel 1995, una delle possibilità al vaglio.

Apple è al centro dell’interesse della comunità finanziaria ormai da diverso tempo. Dopo essere diventata l’azienda numero uno in assoluto al mondo per capitalizzazione di mercato, ricopre ora un peso significativo in tutti gli indici finanziari americani compreso il Nasdaq Composite Index dove il peso dell’azienda di Cupertino è predominante. Inoltre, come emerso da recenti analisi, il titolo Apple (AAPL) risiede nei portafogli di 778 mutual funds americani occupando nel 20% dei casi sempre una posizione nelle rispettive Top Ten. Quasi impossibile astenersi dall’acquistarla, visti i risultati economici e i ritorni finanziari garantiti recentemente.

Nelle ultime settimane la crescita del titolo è stata semplicemente fenomenale passando da $509 a $600 per qualche istante per chiudere venerdì scorso a $585 (+14.9%). Secondo quanto riportato da alcuni siti finanziari, il tittolo sarebbe proiettato verso valori ben superiori al target price di $645 per azione. Qualora l’annuncio di oggi pomeriggio dovesse confermare le indiscrezioni relative al pagamento di un dividendo, è sentimento comune che AAPL diventerebbe ancora più interessante per un ampio numero di investitori con imèatti positivi sul valore dell’azione.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta