Trenta denari«Nessuno ha diritto di avere credito». A lezione di etica e business da chi ha prestato un miliardo ai Ligresti

Primo, «non esiste un diritto al credito». Secondo, «nessuno ha il dovere di farti credito». Con queste due amare verità Renato Pagliaro, presidente di Mediobanca, la storica banca d’affari fondata...

Primo, «non esiste un diritto al credito». Secondo, «nessuno ha il dovere di farti credito». Con queste due amare verità Renato Pagliaro, presidente di Mediobanca, la storica banca d’affari fondata da Enrico Cuccia, ha fatto piazza pulita di tanta retorica sul tema del credito, parlando con gli studenti del liceo Carducci di Milano. Sono idee «frutto di cattiva cultura e di cattiva comunicazione», taglia secco uno dei più autorevoli e sicuramente il più silenzioso dei banchieri italiani. Infatti, «i denari che erogano le banche non sono delle banche, ma dei conti correnti della clientela, questi soldi devono essere rimborsati e li puoi prestare solo se hai la certezza semi-matematica che ti vengano restituiti». Il discorso non fa una piega ed è in linea con la tradizione della casa.

E però Pagliaro, che sul punto ha tanta ragione, ha sbagliato la lezione: perché l’ha lasciata a metà. Sulla dura etica del banchiere ci siamo, ma come la mettiamo con il fatto che in Italia il credito bancario viene spesso elargito a capocchia, o meglio agli amici? «A chi lo dai lo decidi tu», dice. Già, ma in base a quali criteri si finanzia con un prestito subordinato una famiglia che ha spolpato una compagnia assicurativa, e si nega un leasing a una piccola impresa? All’epoca di Cuccia, le cose funzionavano così: «Meglio verdi di rabbia per un buon affare non fatto che rossi di vergogna per essere entrati in un affare da non farsi».

Dieci anni fa Mediobanca fu l’unica grande banca a rimanere fuori dai crac Cirio e Parmalat. Oggi le cose sono cambiate. La lista delle “toppe” è lunga: Edison, Telco-Telecom, Rcs, Ferretti sono solo alcuni dei passi falsi di Mediobanca. Il miliardo prestato ai Ligresti per Fondiaria Sai, a tassi amichevoli (qui i dettagli sugli spread), completa il quadro. E lo tinge di rossore. Come ha sarcastisticamente commentato un giornalista della Stampa a proposito dell’insolita uscita pubblica di Pagliaro, «una mattinata con gli studenti è bastata per apprezzarne una vita in silenzio».

Twitter: @lorenzodilena

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Linkiesta Paper Estate 2020