L’Iran è razionale. Gli USA riconosceranno il diritto al nucleare.

Gli analisti sono ormai concordi nel giudicare l'Iran un "attore razionale", ma questo è in disaccordo con il comune sentire dell'opinione pubblica, che percepisce la leadership iraniana come irraz...

Gli analisti sono ormai concordi nel giudicare l’Iran un “attore razionale”, ma questo è in disaccordo con il comune sentire dell’opinione pubblica, che percepisce la leadership iraniana come irrazionale. Non c’è da stupirsene, dal momento che i giornali hanno gareggiato per costruire un’immagine la più spaventosa possibile, aiutati dalla presenza di un presidente populista che, come il nostro Berlusconi, ha l’indubbio difetto di non saper comportarsi e di godere della propria visibilità sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo: un incentivo enorme a stupire con affermazioni shockanti. Ma questo non è bastato ai nostri media, che sono ricorsi anche a false traduzioni (cosa che merita un approfondimento in un altro post).

Ma cosa si intende per attore razionale? Un ente politico viene considerato razionale se le sue azioni sono conseguenti ad analisi costo-beneficio. Se un attore è razionale, puoi confidare sul fatto che davanti a eccessivi costi eviterà un’azione, e a fronte di grandi benefici ne farà un’altra. Dipingere l’Iran come irrazionale è stato un tentativo politico per evitare che si instaurassero negoziati, spingendo per la guerra preventiva.

La leadership iraniana tuttavia ha dato prova ripetutamente di essere razionale. I dirigenti del regime sono interessati in primo luogo al potere e ai soldi, questo li rende malleabili. Eppure non sembrano cedere davanti alla minaccia di ulteriori sanzioni che minino la loro capacità di arricchirsi, e questa è una cosa che manda in bestia l’Occidente: com’è possibile che, nonostante tutta la nostra forza economica e diplomatica, l’Iran non si pieghi?

Emanuele Ottolenghi, analista pro-guerra, spiega che sì, l’Iran è un attore razionale ed è proprio per questo che farà la bomba nucleare. Il suo ragione è semplice:

immaginate due uomini che per anni pianificano la fuga da un manicomio circondato da 100 alte mura; finalmente arrivano la notte in cui scappano, raggiungono il 99esimo muro, e uno chiede all’altro “non sei stanco?”, “sì” risponde il secondo, così tornano indietro alle loro celle”. I leader iraniani sono così pazzi?

Secondo Ottolenghi questo è un esempio di atteggiamento irrazionale. L’Iran al contrario, dopo aver superato 99 muri per costruire la bomba atomica, non tornerà indietro quando è a un passo dall’ottenerla, perché sarebbe da pazzi.

Ci sono molte cose che non capiamo dell’Iran, grazie anche a cattive analisi come questa. L’Iran non ha solo l’opzione tra il ritorno alla situazione di partenza e l’acquisizione di un’arma nucleare. Ha anche la possibilità di stare tra il 99esiemo e il centesimo muro, ed è per questa possibilità che sta lottando da sempre. Perché il centesimo muro è il più alto e il più difficile da scavalcare.

L’Iran desidera, come è diritto di tutti i firmatari del Trattato di non proliferazione nucleare, possedere centrali nucleari, ma non la bomba nucleare. In questo modo godrebbe anche del vantaggio di poter creare velocemente una bomba nucleare in caso di bisogno.

Il governo israeliano teme che la bomba nucleare potrebbe essere usata contro di loro. Ma gli ordigni atomici vengono usati solo come arma di difesa e mai contro potenze anch’esse nucleari: sono armi terribili che hanno il paradossale effetto di instaurare una pace forzata tra grandi potenze che non possono più attaccarsi, avendo entrambe troppo da perdere nel caso di guerra nucleare.

E’ questo il principale risultato dei colloqui di Istanbul di sabato scorso: gli Stati Uniti hanno informalmente riconosciuto il diritto dell’Iran ha tenere aperte le centrali nucleari. “Il Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp, che consente di avere centrali nucleari ma non la bomba atomica) è l’unica base seria per dei colloqui tra i nostri paesi”.

Ora resta da chiedersi: in tutto questo l’Europa è un attore razionale? Dal momento che stiamo pagando 10-15 centesimi di più al litro sulla benzina da parecchi mesi a causa delle tensioni e delle sanzioni, dobbiamo chiederci se ne vale la pena, dal momento che l’Iran non rappresenta una reale minaccia.

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