GesellschaftIl fascino discreto del troll

Sì, a te caro commentatore di post, di status, di tweet. A te che non fai altro che  provocare, insinuare, alludere. A te che arrivi con baldanzosa arroganza a dirmi qual è la verità. A te che sai ...

Sì, a te caro commentatore di post, di status, di tweet. A te che non fai altro che provocare, insinuare, alludere. A te che arrivi con baldanzosa arroganza a dirmi qual è la verità. A te che sai tutto di tutti. A te che parli di politica, cultura, tecnologia, antropologia, cucina. A te che mi indichi ogni volta la strada, che dividi i buoni dai cattivi. A te che quando ti chiedo spiegazioni più argomentate mi dici che “sono pagato da…” oppure che sono “al soldo di…”. A te che sei la purezza, l’etica, la morale e che prontamente fai dono a tutti quando puoi.
Sì, a te che ormai ti leggo ovunque e a tutte le ore vorrei chiederti una cosa: ma un lavoro serio quando te lo trovi?

Ovviamente questo non è un post, ma un semplice corsivo che ho sulla punta delle dita da settimane. E mi scuso con Linkiesta per aver abusato del loro spazio.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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