Viva l’ItaliaUna mela al giorno toglie il medico di torno. Una volta, ora si rischia grosso

Il mantra di sempre è “mangiare frutta e verdura perché fa bene”. Vero, ma si presta attenzione al Dirty Dozen per non ingurgitare diaboliche schifezze chimiche? Anche quest’anno negli Usa l’Enviro...

Il mantra di sempre è “mangiare frutta e verdura perché fa bene”. Vero, ma si presta attenzione al Dirty Dozen per non ingurgitare diaboliche schifezze chimiche?

Anche quest’anno negli Usa l’Environmental Working Group ha pubblicato la lista dei 12 temibili tipi di frutta e verdura, coltivati con metodi convenzionali, più contaminati dai pesticci. Il primo premio va alle mele (contaminazione nel 98% dei casi). Seguono in ordine sedano (96%), peperoni, pesche, fragole, nettarine (96%), uva (64 tipi differenti di pesticidi), spinaci, lattuga, cetrioli, mirtilli e patate.

Per chi è rimasto fuori dall’elenco niente paura, c’è sempre la categoria Plus in cui troviamo fagiolini e cavoli altamente contaminati da insetticidi organofosforici, neurotossici. Che fortuna averli ancora tra noi, evidentemente la riduzione nell’impiego imposta negli ultimi anni ha salvato qualche coltura.

Riempie di gioia sapere che insieme alle vitamine si trova questo mix di elementi chimici, così la dieta è ancora più variata. Ah, ovviamente i cibi per bambini non sono esclusi, non vogliamo fargli mancare nulla. Proprio quest’anno la Usda ha iniziato ad analizzare il baby food e solo nei preparati base di patate dolci non sono stati riscontrati contaminanti, quindi come si sceglie si sceglie bene.

Per fortuna ci sono anche i 15 prodotti ortofrutticoli più puliti: cipolle in primis. Oltre che l’agricoltura biologica e biodinamica certificata, molto pìù allettante di quella chimica-industriale, oserei commentare.

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