L’accattoneDa Saturnino Farandola alle pellicole “dolcemente licenziose”: i tesori delle cineteche on-line

Indirizzo ormai necessario, il sito Europa Film Treasure ha da poco una nuova veste grafica. L'accessibilità e il motore di ricerca sembrano più funzionali e un blog contestualizza i film a seconda...

Indirizzo ormai necessario, il sito Europa Film Treasure ha da poco una nuova veste grafica. L’accessibilità e il motore di ricerca sembrano più funzionali e un blog contestualizza i film a seconda del loro interesse storico o artistico. Sono dunque on-line una piccola quantità di tesori delle cineteche europee, digitalizzati e messi a disposizione gratuitamente, dal British Film Institute alla Cinémathèque Française. Dall’Italia partecipano il Museo Nazionale del Cinema di Torino, la Cineteca di Bologna, la Cineteca del Friuli, quella di Milano e la Cineteca Nazionale di Roma. Delle chicche on-line ci ricordano che i film muti erano raramente in bianco e nero. L’affascinante e quasi etnografico, Le rive del Nilo (1911) mostra la prima tecnica di colorazione delle pellicole, invenzione inglese di Urban, il Kinecolor. E nei classici italiani dell’epoca, dei filtri colorati servivano a mostrare il momento del giorno (blu per la notte, giallo per gli esterni giorno, ecc.) o l’umore dei personaggi con effetti di semisoggettive ante-litteram.

Tra gli altri, gli austriaci (Filmarchiv Austria) si divertono a mostrare delle pellicole “dolcemente licenziose” come recita il commento.

Ma a parte queste clip curiose ci sono on-line interi capolavori dell’epoca come Le avventure straordinarissime di Saturnino Farandola gentilmente messo a disposizione dalla Fondazione Cineteca Italiana di Milano.

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