Failcaffèl’amore pensato

che tipo questo Michail Misha Dolgopov. ha quarant’anni suonati lo scultore russo che venerdì scorso, durante gli ultimi ritocchi di SpoletoArte ha contrariato il responsabile dell’allestimento del...

che tipo questo Michail Misha Dolgopov. ha quarant’anni suonati lo scultore russo che venerdì scorso, durante gli ultimi ritocchi di SpoletoArte ha contrariato il responsabile dell’allestimento della mostra.
Secondo la sua biografia, da bambino un fulmine dopo averlo reso cieco per alcuni minuti ha cambiato definitivamente la sua percezione dei colori; lecito dunque domandarsi se la decisione di agire di nascosto dal facilmente irritabile Vittorio Sgarbi sia stata una oculata mossa o un segno di scarsa lungimiranza!

Fra le opere che l’artista ha fatto pervenire a Palazzo Arroni, c’è una scultura in bronzo di pregiata fattura dove un uomo in piedi subisce una fellatio da una donna; il braccio sinistro dietro la nuca, la testa leggermente reclinata ed i tratti del viso distesi confermano che il soggetto è unicamente il maschio; si intuisce facilmente quanto ne stia traendo piacere, mentre della giovane donna non sappiamo nulla, non conosciamo neanche la forma del viso, nascosta fra i capelli biondi che le contornano la testa.
Quando Sgarbi si è accorto di questa opera sembra sia andato su tutte le furie, nessuno lo aveva messo al corrente, ed ha deciso di coprire la parte più impudica dell’opera operando secondo alcuni una vistosa censura.

Eppure a mio avviso non ha compiuto un atto deprecabile; durante la sua storia recente il realismo è diventato spesso semplice volgarità. Se fare arte significa comunicare, allora utilizzare un linguaggio troppo basso e spacciarlo per innovativo equivale a bestemmiare e poi sostenere di essere non convenzionale. Ad inizio giugno l’esposizione nelle piazze di Forte dei Marmi dello scultore Richard Brixel ha subito numerose critiche dal pubblico; sembra che fra le opere alcune fossero eccessivamente volgari ed indegne, da qui è nato “il caso Brixel”. Ecco perchè non condurre l’occhio sul membro maschile e lasciare lavorare l’immaginazione ha liberato l’opera russa del suo carattere scandalistico, ha suggerito piano nell’orecchio quello che tutti sanno già.
E’ la stessa ragione per cui il cinema erotico non è stato mai sconfitto da quello porno, per cui Immauel Casto avrà sempre maggior fama di Metal Carter.

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Linkiesta Paper Estate 2020