Una figlia come teIl fantasma della pancera elastica

Ok, lo ammetto. A un certo punto ho comprato una pancera. Non è proprio una guaina, come mi fece notare la commessa: "No signora, è una fascia elastica". La funzione comunque è la stessa: sorregge...

Ok, lo ammetto. A un certo punto ho comprato una pancera. Non è proprio una guaina, come mi fece notare la commessa: “No signora, è una fascia elastica”. La funzione comunque è la stessa: sorreggere il peso (che brutta parola!) della mia pancia che, da un po’ di tempo, sembrava esplosa. E improvvisamente, una mattina, mi sono risvegliata nel corpo di una papera. Pensare che appena poche settimane prima dell’incriminato acquisto ero in Sudtirolo a passeggiare per le valli, anche 4 o 5 ore al giorno. Ma ero davvero io?

La pancera, pardon, la fascia elastica si vende nei negozi premaman tra gli scaffali dell’intimo. Tra i mutandoni oversize bianchi (brrrr) e i reggiseni superoversize con le coppe removibili, in caso di allattamento impellente. Come dire: da un punto di vista di placement in negozio non proprio la zona più invogliante all’acquisto. Eppure davanti alle scatole di guaine, mutande e fasce almeno c’è sempre uno stuolo di mamme-to-be che si dimenano alla ricerca della taglia giusta e del colore preferito. Che poi in genere si può scegliere fra tre: nero (“ella fu”), cipria (un modo carino per dire “antico”) e l’immancabile bianco. Non una grande varietà. Ma, nel mio caso, nella mezz’ora (ok, abbondante) che sono stata lì la commessa ne ha vendute cinque. Tipo una signora ne ha prese due, tanto per stare coperta. Ecco, ho pensato, il marketing in gravidanza deve viaggiare su altre regole.

Comunque ci tengo a dire che io non sono stata da meno. Ne ho provate due, di colori e taglie diverse, una con lo slip incorporato e una senza. L’ho indossata, mi sono seduta, poi mi sono alzata. Ho fatto le prove come si fa coi passeggini sui finti pavimenti a vari livelli di difficoltà del negozio. Simulazione di scene di vita quotidiana. “Deve sentire come una mano”, mi ha detto la commessa.

Io non l’ho proprio sentita, la mano (ma non ditelo a Mr P., che dopo due ore in piedi a provare passeggini e mutande, una fascia sorreggi addome l’avrebbe voluta per sé. O per strozzarmi, fate voi). Fatto sta che per 14,95 euro me la sono comprata lo stesso, tanto per stare sicura. Magari, mi sono detta, sta mano la sentirò. Stay tuned!

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Linkiesta Paper Estate 2020