Blog Notes di MartaAlexis. Una tragedia greca

Il Crt ha riaperto i battenti con una nuova stagione che inizia subito all'insegna del coraggio e l'attenzione per i giovani: dopo la brusca interruzione dell'anno scorso causa le difficoltà econom...

Il Crt ha riaperto i battenti con una nuova stagione che inizia subito all’insegna del coraggio e l’attenzione per i giovani: dopo la brusca interruzione dell’anno scorso causa le difficoltà economiche, il 20 settembre scorso i Motus hanno avuto l’onore e l’onere di esibirsi per primi. Il palco era quello del Crt-Teatro dell’Arte, che ci si augura prima o poi torni definitivamente a uso del Crt. Chissà. Intanto si vuole guardare come di buon auspicio l’accoglienza tanto favorevole che i Motus hanno ottenuto dopo la loro prima sera di spettacolo: lunghi applausi per “Alexis. Una tragedia greca”, nonchè la rivisitazione dell’Antigone di Sofocle. Uno spettacolo che parte dall’indagine dei Motus sull’uccisione, da parte di un poliziotto, del quindicenne Alexis il 6 dicembre 2008: l’agente di polizia 37enne avrebbe colpito con una pallottola il giovane, un sabato sera nel quartiere di Exarchia, in centro ad Atene e vicino al Politecnico. I Colonnelli avrebbero resistito a un gruppo di giovani universitari, di cui Alexis è morto. Da quel momento i giovani in Grecia protestano attivamente e con forza contro una situazione politica che non tollerano. Realizzato con una commistione di documenti video, musca, corpo degli attori, movimento e parola, lo spettacolo risulta come una gridata necessità di prendere esempio dal coraggio dei giovani greci e la loro volontà di far sentire il proprio punto di vista. Tecnica, voce, azione, musica e ricerca anche fisica del coinvolgimeno col pubblico per stimolare, chiedere attenzione, creare un’opinione anche diversa e opposta a quella più comune. E allora Antigone diventa un esempio. Antigone è Alexis: la giovane donna che decide di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe Creonte. Scoperta, Antigone viene condannata dal re a vivere il resto dei suoi giorni imprigionata in una grotta. In seguito alle profezie dell’indovino Tiresia e alle suppliche del coro, Creonte decide infine di liberarla, ma troppo tardi, perché Antigone nel frattempo si è impiccata. Tra la vita e la morte per un ideae, Antigone seglie la morte, e il suo gesto diventa un simbolo per tutti. Come la resistenza di Alexis, sembrano dire i Motus, deve stimolare i giovani -italiani- ad avere delle idee più solide e più autentiche, da portare avanti con coraggio.

www.teatrocrt.it

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