Pizza Connection… E anche per i “Fantastici 5” le mafie non esistono

"La mafia non esiste", firmato La Mafia, recitava lo slogan che ha accompagnato il primo festival dei beni confiscati alle mafie del Comune di Milano, dove all'interno dei beni confiscati alla crim...

“La mafia non esiste”, firmato La Mafia, recitava lo slogan che ha accompagnato il primo festival dei beni confiscati alle mafie del Comune di Milano, dove all’interno dei beni confiscati alla criminalità organizzata in città oggi trovano posto associazioni e progetti sociali. Uno slogan forte e una bella trovata di un gruppo di ragazzi che hanno messo in campo lo studio della comunicazione applicandolo a un fatto reale e tangibile. Anche se non per tutti.

Settimane fa, poi seguito anche da firme più illustri, mi preoccupavo, proprio su questo umile blog, di rilevare la totale assenza, o quasi, di voci dedicate alle mafie all’interno dei programmi elettorali dei partiti del centrosinistra, come in quello del Movimento 5 Stelle.

Qualche giorno dopo ho avuto la possibilità di dire la mia anche su Interivstato.com che ha ospitato un mio posto proprio sul tema. Ho allargato il campo all’intero arco parlamentare, e il risultato è stato ancora vicino allo zero.

Non si chiede di fare trattati di mafie e antimafie all’interno dei programmi, ma sarebbe costruttivo se qualche leader o presunto tale si prendesse la briga di farci capire cosa voglia fare: come innovare e rinnovare il contrasto alla criminalità organizzata, e come estirpare alcune cattive pratiche della politica che si ritrova troppo spesso a contatto con personaggi che delle mafie sono emanazione, salvo poi trincerarsi dietro al solito “non potevo sapere”.

Ecco, detto questo, il nulla o quasi era nei programmi, e il nulla o quasi totale si è sentito sul tema mafie nel dibattito dei “Fantastici 5” del Partito Democratico, Bersani, Renzi, Vendola, Puppato e Tabacci. E cosa ancor più desolante è stata, per quanto mi riguarda, che dai giornalisti della tv di Murdoch, non sia uscita mezza domanda sull’argomento. Argomento che non diventa una discettazione cultural filosofica, ma un problema reale della nostra economia, tanto più pericoloso e pervasivo, tanto più i periodi di crisi economica si allungano e diventano profondi.

Ma anche questa volta pare che “La mafia non esiste”, come vuole La Mafia, e come gli suggerisce la politica, quella con la “p” minuscola, che stiamo vedendo in questi primi scampoli di campagna elettorale.

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