Pizza ConnectionExpo 2015: la scarsa trasparenza che apre le porte alle mafie

Ad approfondire la vicenda è stato Fabrizio Gatti con un servizio su L'Espresso dal titolo "Bottino Expo". In soldoni, la notizia che ha giustificato una inchiesta di sei pagine del sempre ottimo G...

Ad approfondire la vicenda è stato Fabrizio Gatti con un servizio su L’Espresso dal titolo “Bottino Expo”. In soldoni, la notizia che ha giustificato una inchiesta di sei pagine del sempre ottimo Gatti, è che l’appalto principale e più pagato per l’Expo 2015 a Milano è andato a imprenditori già in affari con la mafia.

L’appalto in questione è quello per la realizzazione della cosiddetta “Piastra afferente al sito per l’Esposizione Universale del 2015”. Cioè la base di cemento, strade, servizi su cui verranno innalzati i padiglioni.

La gara per aggiudicarsi quell’appalto, il primo in vista dell’Esposizione è quello da 272 milioni assegnato la scorsa estate con un ribasso record di 106 milioni. Una tale cifra che aveva fatto rizzare le antenne perfino a un tale di nome Roberto Formigoni e che aveva indotto la procura ad aprire una inchiesta sul quel ribasso così alto.

Scrive L’Espresso

Nella stessa cordata vincitrice, le imprese di sostenitori e collaboratori di due ex ministri, Altero Matteoli e Giancarlo Galan. L’impresa in contatto con i boss di Cosa Nostra è la Ventura spa, società appartenente alla Compagnia delle opere, il braccio economico di Comunione e liberazione. (…) Il nome della Ventura spa appare in un’indagine conclusa la scorsa estate dalla Procura sulla mafia di Barcellona Pozzo di Gotto, una delle cosche più sanguinarie della Sicilia, lo stesso clan che ha ordinato l’omicidio del giornalista Beppe Alfano. Secondo i verbali di un collaboratore e di un imprenditore, che ‘l’Espresso’ pubblica in esclusiva, i proprietari della Ventura spa erano in contatto con il presunto boss dei lavori pubblici, Sam Di Salvo, 47 anni, nel tentativo di pilotare le gare d’appalto in provincia di Messina.

Con la Ventura, nella stessa cordata: la Mantovani spa di Mestre, il cui presidente Piergiorgio Baita, 64 anni, è socio e amministratore in altre aziende del gruppo con l’ex segretaria di Galan; la Socostramo srl, del costruttore romano Erasmo Cinque, 72 anni, sponsor, consigliere e tra i fondatori del movimento politico dell’ex ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli; un consorzio di cooperative rosse e un’impresa specializzata in impiantistica.

Fabrizio Gatti allora cerca di saperne di più, mala società organizzatrice di Expo ha risposto picche all’atto di accedere alla documentazione della gara vinta da Ventura, Mantovani, Cinque e le coop rosse.

Come fa sapere dalle pagine del suo blog, il consigliere regionale Giulio Cavalli farà egli stesso richiesta per accedere alla documentazione della gara, perchè, scrive, «a noi (per legge) non possono dire di no».

Intanto siamo andati a recuperare gli elenchi degli appalti e dei subappalti della Società Expo S.p.A. Un documento importante per l’informazione e per la trasparenza, primo antidoto contro le infiltrazioni mafiose nell’economia legale. Una trasparenza che per Expo, è già stata tradita, e ora sarà curioso vedere quante delle imprese presenti nelle ‘white list’ della prefettura (cioè elenchi di fornitori di beni e prestatori di servizi, non soggetti a rischio di inquinamento mafioso) entreranno negli appalti e se queste liste siano un antidoto sufficiente con tutti i limiti del caso.

L’ELENCO DEGLI APPALTI E DEI SUBAPPALTI DELLA SOCIETA’ EXPO S.P.A. IN VISTA DELL’ESPOSIZIONE UNIVERSALE 2015.

Twitter: @lucarinaldi

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