Pizza ConnectionLacrimogeni dalla finestra del ministero, io lo chiamo terrorismo

Sapevo che i nostri palazzi dal novembre dello scorso anno erano e sono commissariati dai tecnici. In questi giorni di proteste l'organizzazione del nostro ordine pubblico ha dato di nuovo mostra d...

Sapevo che i nostri palazzi dal novembre dello scorso anno erano e sono commissariati dai tecnici. In questi giorni di proteste l’organizzazione del nostro ordine pubblico ha dato di nuovo mostra delle difficoltà nel gestire situazioni critiche: niente numeri identificativi per gli zelanti sopra le righe, poliziotti in jeans e poco riconoscibili e qualcuno che si lascia prendere la mano. Con ciò senza guardare anche dall’altra parte del cordone dove qualche esagitato riesce sempre a buttare in caciara anche proteste giuste e sacrosante. Esagitati che io stesso condanno all’interno di questa guerra tra poveri.

Non sapevo però che il ministero della Giustizia avesse al suo interno una sorta di giunta o gran consiglio militare, da cui arrivano autorizzazioni per sparare lacrimogeni dalle finestre dall’ultimo piano del palazzo di via Arenula. Perchè questo io, a titolo personale, lo chiamo terrorismo.

Ora il ministro Severino, se non fa parte di un ministero ‘militare’, tiri fuori nomi e cognomi di chi ha dato ordine di sparare, di chi ha sparato, da sopra, da sotto, da ‘parabola’ (come sostiene il questore Della Rocca) e li allontani dalle strutture dello Stato. In caso contrario si allontani lei.

AGGIORNAMENTO: Il ministro della Giustizia, Paola Severino, visionato il video pubblicato sul sito di Repubblica.it che ritrae il lancio di lacrimogeni, dalla sede del dicastero di Via Arenula – informa un comunicato – esprime ”inquietudine e preoccupazione” per l’accaduto. Il Guardasigilli ha immediatamente disposto una indagine interna. Dai primi accertamenti, e’ stato verificato che lacrimogeni a strappo, come quelli che sembrerebbero essere stati lanciati dal Ministero, non sono in dotazione al reparto di polizia penitenziaria di via Arenula. Il ministro Severino assicura che le verifiche proseguiranno con il massimo impegno, con il dovuto rigore e con la massima tempestivita’.

LE UNGHIE SUI VETRI DEL QUESTORE DELLA ROCCA: ”Il ministro della Giustizia ha detto che non hanno lacrimogeni in dotazione. Verosimilmente se si tratta di un lacrimogeno potrebbe essere esploso da un nostro agente e potrebbe essersi scontrato contro il muro di via Arenula, dando cosi’ l’impressione di essere lanciato da un balcone”. Lo ha dichiarato il questore di Roma Fulvio Della Rocca in merito al video dei lacrimogeni lanciati dal palazzo del ministero della Giustizia durante il corteo degli studenti.

“I lacrimogeni dal ministero – dice ancora Della Rocca – sono stati lanciati da agenti di polizia: sono stati sparati a ‘parabola’ non diretti sui manifestanti. La traiettoria e’ stata deviata perche’ hanno urtato sull’edificio”. A ogni modo consigliamo di controllare in modo più diligente le capacità balistiche degli agenti, perchè mirare alle finestre di un palazzo, non pare una grande cosa.

Adesso si aspetta la ricostruzione dei fatti, che, così a vista, sembra tutt’altra cosa rispetto al racconto di Della Rocca che dice “Io comunque non ho ancora visto le immagini”…

Twitter: @lucarinaldi

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