Un blog del KaiserI Maya avevano ragione: a Pechino sono le due del mattino del 21 dicembre e la Cina sta collassando

Avevano ragione i seguaci del Twitter-pensiero: in Cina la mezzanotte è passata da un paio d'ore e dal cielo continuano a piovere incessantemente bolidi di fuoco. Le vittime sono molto superiori a ...

Avevano ragione i seguaci del Twitter-pensiero: in Cina la mezzanotte è passata da un paio d’ore e dal cielo continuano a piovere incessantemente bolidi di fuoco. Le vittime sono molto superiori a quanto ci si aspettava perché all’inizio i pechinesi pensavano si trattasse della solita esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio. Hanno continuato a camminare per strada facendo finta di nulla, ignare prede di palle roventi di origine spaziale.

Poi altri straordinari fenomeni hanno iniziato a materializzarsi, e i pechinesi hanno iniziato a comprendere che l’Apocalisse era in arrivo. Mao si è ridestato dal mausoleo in piazza Tien an men ed è andato a farsi un cheesburger da McDonald, segnalando l’adesione al mercatismo del nemico storico Deng Xiao Ping.

L’artista Ai Weiwei, dopo trent’anni di scemenze, ha tirato fuori delle opere d’arte degne di questo nome. Il Partito, impegnato da anni in una provvida opera di lotta contro i suoi semini di girasole e casette di foglie di té, ha deciso di interrompere tutti i procedimenti nei suoi confronti.

Ancora più straordinariamente, alcuni negozi (ma solo alcuni) del mercato di Sanlitun hanno iniziato a vendere CD non contraffatti e giacconi Burberry originali – per quanto sembri si tratti solo di imitazioni di qualità migliore degli originali. Il problema è che i venditori non sono abituati a vendere cose originali e insistono per negoziare il prezzo. Così il cofanetto completo dei Beatles viene 4 euro e il giaccone di montone di Burberry costa 10 euro, comprensivo di portamonete in seta.

Ci eravamo sbagliati! Aveva ragione Roberto Giacobbo! Avevano ragione tutti coloro che basano le proprie risorse infromative su Facebook! Ahinoi, che per anni abbiami sbeffeggiato chi parlava di scie chimiche e gatti in bottiglia!

Adesso l’apocalisse si sta spostando verso la Siberia, in leggero rallentamento a causa di forti venti contrari. S’invita la cittadinanza a ignorare le notizie in arrivo da quel luogo romano che ci si ostina a definire “Parlamento della Repubblica”: scemenze come legge elettorale e così via non hanno alcun valore. Insomma, l’Apocalisse è la nostra vendetta. Maya, siete tutti noi!

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