Filo sofà, chiacchiere da divanoIl fattore K delle donne

C’è solo un tempo in cui le cose sono mature, né prima né dopo quel momento. Come il frutto di un albero che se non si interviene artificialmente a staccare dal ramo cade quando non ha più bisogno ...

C’è solo un tempo in cui le cose sono mature, né prima né dopo quel momento. Come il frutto di un albero che se non si interviene artificialmente a staccare dal ramo cade quando non ha più bisogno della sua linfa, così molte donne aspettano, consapevoli o meno, il momento giusto per iniziare a fare quello cui sono destinate, o più semplicemente quello cui pensano e riflettono da tempo. Nelle storie di molte donne, di cui ho scritto in quest’ultimo anno, mi sembra di poter rintracciare quello che mi piace chiamare il fattore karma delle donne. Molte donne che hanno messo su un’impresa o che hanno inventato un lavoro, hanno in comune la presenza di un episodio scatenante che non solo le ha spinte ma le ha messe in contatto con il coraggio di essere loro stesse. Come se dopo avere atteso lungo tempo fosse arrivato dalla vita il segnale che sì, ci si poteva esporre fino a quel punto. Per tutte la questione non era tanto quello che avevano in testa di fare, in alcuni casi frutto di un’accurata analisi di mercato insieme ad una oggettiva valutazione del proprio talento, ma qualcosa di più rischioso, ovvero dire al mondo che quello che stavano per fare l’avrebbero fatto perché era giusto per loro, esporre la loro stessa anima. Ecco il momento del fattore K, la cosa giusta al momento giusto.

Ma attenzione! Non sempre la cosa giusta si presenta con l’aspetto rassicurante del “non ti preoccupare va tutto bene”, anzi spesso per attirare la nostra attenzione ci cade nella vita come un cataclisma, come nel caso di Nerina Di Nunzio e gli eventi che l’hanno portata a creare Food Confidential. Ruolo di responsabilità al Gambero Rosso, contratto a tempo indeterminato e futuro tranquillo, decide di accettare la proposta ambiziosa di dirigere un meraviglioso ristorante romano, a patto di firmare un altrettanto solido contratto. Intanto i mesi passano ma il contratto tarda ad arrivare. Dopo un anno di fervente attività a capo del ristorante e di risultati estremamente appaganti, lo stesso giorno in cui Nerina presenta la pianificazione economica per l’anno successivo, le viene data la notizia che la collaborazione non sarebbe più andata avanti. Impossibile impugnare la decisione vista la mancanza di un contratto. Nerina terrorizzata dall’improvvisa disoccupazione, si limita a svuotare l’ufficio, riempire la macchina di libri e scatoloni, e a piangere in mezzo al traffico congestionato di Roma dopo le feste di Natale. E’ in quel momento che succede il fatto, il fattore Karma: una telefonata le annuncia che suo padre, ottantenne è deceduto. Sfido chiunque in un giorno del genere a non sentirsi sfiduciato, eppure è stato in quel momento che Nerina ha sentito che il prossimo lavoro lo avrebbe fatto tutta da sola. “Ho sentito un’improvvisa leggerezza e lucidità, sapevo cosa fare e come farlo. Non avrei aspettato più l’autorizzazione di nessuno.” E’ solo sulle sue gambe, con la collaborazione di Arianna Fusilli, che in un paio di mesi hanno definito il progetto Food Confidential, società di consulenza e strategia di marketing per il food sui social network, da un anno attiva e prospera.

Ma sia ben chiaro il fattore K non è fatalismo, è sì un episodio inaspettato ma è anche quello che siamo pronte ad accogliere perché è il momento giusto. Un episodio che ci spinge un po’ più a fondo dentro la nostra anima, fino a farci finalmente toccare il coraggio di esistere. E’ una fusione, un nuovo cordone ombelicale, questa volta non verso l’esterno, l’altro da noi, la madre, ma verso l’interno, da noi a noi profondissime, un incontro a cui alcune si devono preparare per lungo tempo, ma che una volta realizzato probabilmente non si scioglierà più.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

X

Linkiesta senza pubblicità, per gli iscritti a Linkiesta Club

Iscriviti a Linkiesta Club