Pizza ConnectionIl mirino sulla Casa della Legalità di Genova

Christian Abbondanza è un rompiscatole, uno 'scassaminchia' per chi in Liguria vuole fare politica e impresa in combutta Mafia Spa. Per le persone oneste non è altro che un privato cittadino il qua...

Christian Abbondanza è un rompiscatole, uno ‘scassaminchia’ per chi in Liguria vuole fare politica e impresa in combutta Mafia Spa. Per le persone oneste non è altro che un privato cittadino il quale rileva e raccoglie dati e denunce e le presenta alle autorità competenti. Un presidio di legalità necessario in ambienti dove paura, omertà e convenienza proveniente dagli appoggi criminali sono sempre più spesso all’ordine del giorno

Christian è presidente della Onlus Casa della Legalità, una associazione di cui abbiamo parlato più volte anche su questo blog. Inoltre abbiamo intervistato proprio Abbondanza in occasione dello scioglimento del comune di Ventimiglia per infiltrazioni della criminalità organizzata, iniziativa partita proprio dalle denunce dell’associazione che ha trovato poi sbocchi ministeriali.

Scorrendo il sito della Casa della Legalità e leggendo i post si può facilmente intuire di come la mafie che colonizzano e delocalizzano in Liguria maldigeriscano una presenza come quella di Abbondanza, che, nel caso, non si fa problemi anche nel segnalare ritardi e lassismo di alcune autorità competenti.

Sono arrivate minacce e intimidazioni da parte degli uomini dei clan, e Abbondanza è sotto tiro da tempo. E’ stata disposta nei suoi confronti un servizio di vigilanza sotto casa e ufficio, ma fonti di ambienti investigativi e giudiziarie lo hanno informato che la situazione è peggiorata, e già a marzo Christian aveva chiesto una scorta per gli spostamenti, ma fino ad ora solo silenzio.

«Già a marzo avevo chiesto un aumento della protezione – ha spiegato al Secolo XIX – per ora limitata a una sorveglianza di casa e ufficio un paio di volte al giorno e a misure più intense quando mi trovo in provincia di Savona. Non ho ricevuto risposte dalle istituzioni, e nel frattempo la situazione sembra essere peggiorata. Ma io non mi fermo: nascondersi sarebbe come darla vinta ai mafiosi».

Una presenza scomoda che fa nomi e cognomi senza passare mai per vecchie retoriche e riferimenti generali. Non è un caso infatti che a sostegno di una richiesta di scorta si siano spesi anche alcuni cittadini comuni su Facebook. Christian e i suoi collaboratori sono un presidio indispensabile per la Liguria e non solo, che le istituzioni dovrebbero tutelare al più presto. Questa sarebbe una scorta assegnata con un criterio ben più alto e coerente rispetto a certe che se ne vedono in giro passeggiando per Roma o a qualche uscita di un qualunque personaggio di Palazzo o santone dell’antimafia.

Twitter: @lucarinaldi

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