Rotta verso il mercatoTraffico di Alitalia in picchiata

Nel comunicato di stampa odierno Alitalia annuncia di aver trasportato nel mese di novembre 1.658.000 passeggeri e vanta un indice di regolarità pari al 99,9%, in crescita rispetto al novembre 2011...

Nel comunicato di stampa odierno Alitalia annuncia di aver trasportato nel mese di novembre 1.658.000 passeggeri e vanta un indice di regolarità pari al 99,9%, in crescita rispetto al novembre 2011, quando la regolarità si attestava al 99,8%.

Alitalia curiosamente evita di ricordare che nel novembre 2011 i passeggeri erano stati 1.881.800* e che dunque ha trasportato l’ 11,9% di passeggeri in meno.

Mancato nel 2011 l’ obiettivo del pareggio operativo, il 2012 si chiuderà molto peggio del previsto, mentre la cassa si riduce sempre di più e si avvicina la resa dei conti, nonostante si siano venduti i penultimi gioielli di famiglia, cioè coppie di preziosi slot all’ aeroporto di Heathrow con cui poteva lucrare sul ricco traffico d’ affari fra Milano e Londra.

È soprattutto in diminuzione il traffico nazionale, proprio quello su cui Alitalia si era concentrata e sembra che ci sia un’ ulteriore emorragia verso i vettori low cost, perché la crisi morde, i passeggeri vogliono risparmiare e ci pare che Alitalia abbia alzato i prezzi.

La situazione, se il PIL italiano dovesse stagnare o scendere ulteriormente, diventerebbe insostenibile e prima delle elezioni potremmo constatare il fallimento completo dell’ operazione di resurrezione di Alitalia, fermamente voluta da Silvio Berlusconi e Corrado Passera.

Alitalia ha ricevuto recentemente un altro aiutino, con il Consiglio di Stato che ha impedito a easyJet di iniziare a farle concorrenza sulla rotta che gestisce in monopolio fra Linate e Fiumicino, in cui i prezzi minimi sono all’ incirca il doppio di un anno fa. Sempre per evitarle guai ulteriori non si sente più parlare del ridimensionamento di Linate, che azzoppa Malpensa tanto da aver mandato a monte la quotazione in Borsa di SEA.

L’ intera aviazione italiana è in qualche modo ostaggio dei guai di Alitalia e il Governo non presta alcuna attenzione.

*Ho provato a chiedere conferma del dato ad Alitalia, ma da mesi non risponde né a telefonate né a e-mail

Ceterum censeo Linate esse delendam

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