Filo sofà, chiacchiere da divanoAppunti di sogni, Dreamboard!

Da ragazzine ci regalavano un diario per i sogni, quelli veri e quelli ad occhi aperti, poi crescendo si è capito che per i sogni ad occhi aperti ci si doveva rimboccare le maniche, a meno che non ...

Da ragazzine ci regalavano un diario per i sogni, quelli veri e quelli ad occhi aperti, poi crescendo si è capito che per i sogni ad occhi aperti ci si doveva rimboccare le maniche, a meno che non ci si volesse rinunciare. Ma per gli altri sogni, quelli che si fanno con Morfeo, ognuno di noi ha trovato il suo specialissimo modo di convivere.

Ci sono i professionisti dei sogni, per esempio, che addirittura tengono degli appositi taccuini accanto al letto per stenografare le loro visioni notturne senza nemmeno accendere la luce, ma ci sono pure quelli che non sognano mai (dicono loro), come pure ci sono quelli che sognano sempre di volare e per loro, tra sogno e realtà non c’è differenza. Poi ci sono i finti disinteressati, che raccontano il loro sogno al barista la mattina davanti al bancone come fosse una barzelletta, ma in fondo sperano che questo con i fondi di caffè riesca a svelargli il messaggio segreto arrivato nella notte. Comunque sia, che sia per fascinazione o scaramanzia, i sogni chi se li ricorda non li lascia mai andare via senza averci pensato almeno un po’.

Ma se noi abbiamo perso la capacità di dialogare con i sogni, ci sono tribù sulle Ande, dove la vicinanza al cielo fa il mondo del sogno un prosieguo lineare del mondo ad occhi aperti, in cui la mattina ognuno con la propria tazza di caffè, racconta agli altri i propri aggiornamenti dal mondo del sogno. Chi si è incontrato, cosa si è saputo, quali nuove e quali cambiamenti sono stati notati durante il sonno. A quelle altitudini il mondo del sogno non è astratto o una banale copia di quello in cui camminiamo con le scarpe, ma è una parte di vita, in cui quello che accade, ha valore concreto, tale e quale alla pioggia per i campi. Del mondo dei sogni è molto prezioso il sentimento che si prova e che con il racconto si riporta agli altri, un sogno triste rattrista tutti, un sogno ambiguo porta tutti a riflettere, un sogno potente innesca in tutti gratitudine e creatività.

Finalmente anche da noi, qualcuno si è ricordato della potenza del sogno. Sono quelli di DreamBoard che con la loro bellissima applicazione, stanno educando una parte di mondo alla vecchia e affascinante arte degli appunti di sogni.

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Anche quelli di Dreamboard hanno un sogno ad occhi aperti, mettere in contatto i mondi sognati di tutti noi, per riuscire chissà, a costruire la cartografia di un mondo apparentemente evanescente ma da secoli frequentato da tutti noi.

Consigli per trattenere un sogno:
1. Rimanere immobili nel letto appena svegli se ci si è accorti di aver sognato.
2. Attaccarsi all’ultima immagine del sogno e cercando di non avere altri pensieri, farsi trascinare dentro al ricordo del sogno.
3. Non affaticarsi a ricordare troppo, un dettaglio, una scena, uno scambio di battute, possono bastare.
4. Una volta ricomposto un pezzo di sogno sforzarsi di tenerlo a mente per portarlo nel mondo delle scarpe, il sogno ha la capacità di scomparire come la nebbia, senza lasciare traccia.
5. Fare molta attenzione allo stato d’animo che vi lascia il sogno, sta lì la chiave.

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