A questo punto è chiaro: nessuno ha capito come governare l’Italia. Vabbè glielo spiego io. Non è difficile e per farlo sarà necessario adottare un nuovo metodo.
Premessa necessaria
Il Movimento 5 Stelle ha sempre detto chiaramente come si sarebbe mosso: democrazia diretta. Cosa vuol dire? Vuol dire che chiunque sarà chiamato a governare dal Presidente della Repubblica avrà l’onere di convincere il popolo dei grillini (non i Parlamentari del M5S) della bontà della propria proposta.
Come governare concretamente?
E’ semplice se si capisce come funziona il Movimento 5 Stelle. La prima cosa che dovrà fare Bersani sarà quella di dire con esattezza quali proposte intende portare subito avanti. Facciamo un esempio. Bersani, prima di recarsi da Napolitano – che probabilmente farà un tentativo per affidare a lui il mandato – dovrà dire: “noi ci impegnamo in un anno a fare queste tre cose: taglio dei costi della politica del 50%, legge elettorale con sistema xy; vattela a pesca su disoccupazione e lavoro”.
Fatto questo, Bersani, dovrà chiedere in maniera diretta ed esplicita un voto del popolo della rete che ha fatto di Grillo quel che è. Se è favorevole bene, se è contrario male.
Così facendo, ovvero scavalcando i parlamentari e parlando direttamente ai grillini, Bersani avrà una chance per governare il tempo che serve e fare quelle riforme di cui il partito ha bisogno.
La situazione è drammatica. Non ci sono dubbi. E l’unico modo per dirigersi verso un governo di larghe intese è quello di comprendere che le larghe intese, con il M5S non si fanno in Parlamento, ma in pubblico.
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