Parlare con i limoniMa in Rete è già nato l’anti-grillismo

La Rete è stata fondamentale per la vittoria di Grillo. Ma contrariamente a certi luoghi comuni, non è una sua proprietà esclusiva,  e mentre la grande stampa fa ancora fatica a raccontare e a comp...

La Rete è stata fondamentale per la vittoria di Grillo. Ma contrariamente a certi luoghi comuni, non è una sua proprietà esclusiva, e mentre la grande stampa fa ancora fatica a raccontare e a comprendere, fino in fondo, il Movimento Cinque Stelle, Internet è già andato oltre.

Sono molti, infatti, i siti, i blog, le pagine Facebook o gli account Twitter che stanno nascendo con lo scopo di avviare riflessioni critiche sul Movimento. Sono pagine variegate e diverse, alcune satiriche altre serie, ma tutte accomunate dall’opposizione alla politica del duo Grillo-Casaleggio.

La prima pagina Facebook (nonché tuttora una fra le più popolari) ad anticipare questo fenomeno è stata “Siamo la Gente, il Potere ci temono”. La satira di questa pagina, dal titolo volutamente sbagliato, colpisce generalmente il populismo e la retorica di molte notizie diffuse su Internet, dove si costruisce l’indignazione verso casta e politici, basandosi su paragoni inappropiati, dati fasulli, notizie farlocche, quasi una traslazione in Rete di certe chiacchere, un tempo, relegate ai bar e alle osterie. Ben presto, la satira di “Siamo la Gente” ha iniziato a sbertucciare molti punti di forza della retorica grillina come, ad esempio, la contrapposizione netta fra i cittadini “onesti” da un lato e la Casta politica, terribile, ladra e cattiva.

Nei giorni successivi alle elezioni, mentre il Movimento inizia a muovere i primi passi nella politica nazionale, in Rete le critiche contro Grillo e i suoi si sono moltiplicate. Ogni giorno nascono e crescono pagine su social network critici verso di lui e il suo modo di fare politica. Fra le tante, alcune satiriche altre serie, si possono ricordare Grillocrazia, Ci vediamo in parlamento, Questa pagina non riceve finanziamenti pubblici, Elettori indignati del movimento 5 stelle, Beppe Grillo vattene, Vogliamo un 5 Stelle senza Grillo e Casaleggio, Il M5S non ci piace: noi amiamo la democrazia e la libertà, Gruppi di resistenza post-grillina 24 febbraio fino all’esplicita “Noi che NON voteremo il Movimento Cinque Stelle”, sedicimila fan attualmente ma che sta crescendo al notevole ritmo di mille fan ogni due giorni.

Abbiamo fondato questa pagina” –spiega Enrico, uno degli admin– “perché eravamo stufi dell’arroganza dei grillini, volevamo mettere in evidenza tutte le contraddizioni interne del Movimento, le molte analogie e i molti atteggiamenti simili all’ex Partito Nazionale Fascista.”

E su queste pagine che si radunano gran parte degli antigrillini d’Italia. Esprimono le loro critiche, timori e riflessioni sul partito del momento. I più temono che il Movimento possa trascinare l’Italia nel caos economico o peggio nella dittatura (“basti pensa alle dichiarazioni del comico che vorrebbe avere il 100% dei seggi in Parlamento, cosa che in Italia ha avuto solo Mussolini. Grillo è il capo-padrone del M5S, appena un’attivista grillino si discosta dal suo pensiero viene espulso dal partito, mi pare abbastanza autoritario.”). In molti contestano la violenza verbale dei grillini nelle conversazioni online.Insultano e aggrediscono” –si legge in un commento– “chiunque osa criticarli e non tollerano neppure la satira.

Ci si ribella per gli attacchi alla stampa, l’insofferenza verso la dialettica e il confronto interno. Si critica l’ignoranza costituzionale e l’adesione alle teorie complottiste di alcuni neoeletti, considerati impreparati e inadeguati a gestire le cose dello Stato. Si evidenziano le presunte incoerenze grilline, dando spazio alla recente inchiesta de L’Espresso, alle gaffe dei deputati o alla presenza di parenti nelle candidature.

C’è anche chi sostiene che si debba costruire un’opposizione, più che politica, culturale:Concetti come l’uno vale uno” -scrive un altro commentatore- “esprimono la volontà di appiattirci tutti, renderci tutti uniformi, tutti uguali, eliminando la bellezza delle nostre reciproche diversità”.

Dobbiamo combattere” –spiega ancora l’amministratore di “Noi che NON voteremo il Movimento Cinque Stelle”: “la loro mentalità qualunquista, per cui tutti sono uguali e tutti sono ladri; certo molti politici non sono dei santi, ma non dobbiamo mai fare l’errore di generalizzare. Noi pensiamo che molti Italiani si stiano stancando dell’atteggiamento di Grillo e il vertiginoso aumento dei nostri fan lo dimostra.

E c’è chi spinge fino ad auspicare la nascita di un nuovo soggetto politico che combatta il Movimento sul suo stesso terreno, mostrando la possibilità di poter far nascere qualcosa di nuovo, senza aggredire la democrazia o reprimere il dibattito interno, senza però dover appartenere, per forza, ai partiti tradizionali.

Il fenomeno, obiettivamente, ha ancora dimensioni di nicchia e il Movimento, almeno ufficialmente, sembra ignorare questi fermenti. Anche Beppe Grillo, però, qualche anno fa, era solo un fenomeno di nicchia…

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