Un giovane pensanteOra più che mai serve l’elezione diretta

Nonostante la seconda elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica segua la normale prassi istituzionale tutti si sono iniziati a scandalizzare. Il primo comma dell'articolo 87 dell...

Nonostante la seconda elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica segua la normale prassi istituzionale tutti si sono iniziati a scandalizzare. Il primo comma dell’articolo 87 della Costituzione Italiana recita così: “Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.” quindi sottointende che ci sia almeno un dialogo in Parlamento per questa scelta. I rappresentanti del PD in Parlamento dopo il fallimento di due nomi importanti come Marini e Prodi, che sono stati impallinati proprio dai democratici, hanno deciso di risolvere la questione cercando una convergenza sulla ri-elezione di Napolitano.

Una situazione molto complessa che senza la presenza e disponibilità di Napolitano si sarebbe sbloccata difficilmente. Dall’altra parte del Parlamento si trovavano i Grillini che dall’inizio delle votazioni sponsorizzavano Stefano Rodotà, ex-PCI e primo presidente del PDS. Insomma non proprio un anti casta.

I Grillini lo avevano fatto loro ed erano riusciti a convincere i loro sostenitori che fosse una personalità che rappresentasse i loro cardini per cui si sono sempre battuti. Anche Vendola nell’ultima votazione, quella che poi ha eletto Napolitano, aveva dato il proprio consenso a Rodotà per non rimanere nell’anonimato, per evitare le offese della propria base ma soprattutto per non partecipare attivamente al preludio della nascita di un nuovo governo di larghe intese.

Sono due però le cose che mi hanno sorpreso nella giornata di ieri:

– il modo in cui Grillo e i parlamentari del M5S riescono a convincere i propri sostenitori anche davanti all’evidenza come nel caso di Rodotà come modello di anticasta fuori dai partiti.

– la superiorità con il quale i parlamentari grillini sostenevano che il popolo voleva Rodotà solo perchè circa 50.000 persone avevano partecipato alle “quirinarie” e la piazza di Montecitorio era piena.

Ecco perchè penso seriamente che sia giunto il tempo dell’elezione diretta del Capo dello Stato Italiano, magari anche abbassando l’età di elezione. Finalmente potranno essere i cittadini a decidere chi meglio può rappresentare la Repubblica italiana senza passare per la superiorità morale di qualcuno che pensa di rappresentare il popolo meglio degli altri. In democrazia, e questo è bene che si capisca, sono i cittadini attraverso il voto che decidono da chi vogliono essere rappresentati e non attraverso internet o piazzate varie.

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