La schiena di GinoPreiti: «Volevo colpire i politici»

Oggi pomeriggio, dopo aver sentito Luigi Preiti, il pm di Roma Pierfilippo Laviani ha dichiarato: «ha confessato tutto. Non sembra una persona squilibrata». Il magistrato ha spiegato a proposito d...

Oggi pomeriggio, dopo aver sentito Luigi Preiti, il pm di Roma Pierfilippo Laviani ha dichiarato: «ha confessato tutto. Non sembra una persona squilibrata». Il magistrato ha spiegato a proposito dell’attentatore: «È un uomo pieno di problemi che ha perso il lavoro, aveva perso tutto, era dovuto tornare in famiglia: era disperato. In generale voleva sparare sui politici, ma visto che non li poteva raggiungere ha sparato sui carabinieri».

In questo momento, occore pregare per i due carabinieri feriti: il brigadiere Giuseppe Giangrande (50 anni) e l’appuntato Francesco Negri (30 anni).

Sopratutto, c’è bisogno di evitare quelle inutili e stumentali polemiche che – nell’ampio spettro del panorama politico, sia da destra sia da sinistra – qualcuno (purtroppo) ha già pensato di iniziare. Piovono interpretazioni diverse e contraddittorie. Invece, ciò che è successo oggi davanti a Palazzo Chigi, «è un fatto, e i fatti» – osserva il misterioso e luciferino Woland in un dialogo de Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov – «sono la cosa più ostinata di questo mondo».

Di fronte a un fatto inquietante e tragico, su cui nei prossimi giorni verrà fatta maggiore luce, occorre abbassare i toni dello scontro politico. Serve responsabilità e unità da parte di tutti.

Twitter: @LucaG_Castellin

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