Energia ConsapevoleUn soldino risparmiato è un soldino guadagnato

Le nuove idee languono in questo periodo storico, specie quelle sostenute da una visione di lungo periodo. E' un fatto magicamente testimoniato dallo stallo politico che non appare in grado di dare...

Le nuove idee languono in questo periodo storico, specie quelle sostenute da una visione di lungo periodo.

E’ un fatto magicamente testimoniato dallo stallo politico che non appare in grado di dare un orientamento alle scelte per sé e per il paese.

Non una politica industriale di ampio respiro, non una politica energetica pensata e progettata. Piccoli e arraffazzonati pastrocchi di cose già viste, peraltro calate in archi temporali così ristretti, da non dare la benché minima idea di stabilità: la condizione madre di ogni ripresa culturale ed economica.

E’ di venerdì il provvedimento che prolunga la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico degli immobili esistenti. Se il tutto sarà condito da una spinta sulle banche a elargire il credito a quanti abbracceranno questa visione, seppur in un breve periodo, molto potrà accadere.

Qui rientra la possibilità, per me cittadino comune, di fare da specchio a una classe dirigente che mai come oggi necessità di guardarsi/guardare in profondità per compredere quale sia la giusta via per un futuro nuovo. Per specchio intendo rendersi attori principali di un cambiamento orientanto che vada oltre la paura del domani e comprenda che le scelte di oggi determineranno il nostro domani. Molto semplicemente ogni famiglia spenderà, nei prossimi 30 anni, circa 100.000 euro tra energia elettrica e gas. Con gli incentivi da poco prorogati potrebbe azzerrare questa spesa “impegnandosi” per soli 20.000 euro che grazie alle detrazioni diventeranno 10.000 euro. E questo senza cambiare le proprie abitudini di spesa ma piuttosto riduncendole. Il rapporto è di 1 a 10 con benefici facilmente immaginabili. E questo semplicemente installando un impianto fotovoltaico e una pompa di calore per fare l’acqua calda sanitaria.

L’idea dello specchio non è poi peregrina se si pensa che proprio negli ultimi anni le neuroscienze hanno testimoniato e dimostrato, attraverso la teoria dei neuroni specchio, che siamo costantemente influenzati da ambiente, contesto e circostanze. Per questo il nostro segnale può e deve essere guida per chi decide le sorti del paese e delle nostre singole vite.

Mai come oggi il vecchio adagio della mia infanzia, un soldino risparmiato è un soldino guadagnato, è l’indicazione da seguire aprendosi con coraggio alle soluzioni che la tanto decantata tecnologia ci propone. Ben venga l’iphone 31 con lo schermo da 52″ dove vedere l’immagine della mia fidanzata in 3D. Ma non dimentichiamo che non tutto ciò che limbicamente ci gratifica ha un’utilità. L’acqua calda, così come l’energia elettrica sono beni primari di cui la nostra società non può più fare a meno. Perciò, in piena logica da supermercato, questi vengono messi negli scaffali bassi delle nostre priorità mentre, scintillanti, compaiono sugli scaffali ad altezza d’uomo tutti quei beni di cui potremmo sbarazzarci senza il minimo effetto sulla nostra Felicità Reale.

L’auto, lo smartphone di ultima generazione, case con più bagni che persone: genitori di rate che porteranno con sé costi crescenti.

L’efficienza energetica, la generazione distribuita, la domotica: genitori di rate che abbattano da subito, nonostante gli interessi, i costi attuali che lieviteranno negli anni.

Facciamoci specchio e mostriamo alla governance del paese che tutti insieme possiamo essere migliori e, in questo, migliorare tutti!

“Quando pensi che a nessuno
al mondo importi se sei vivo,
prova a non pagare per due mesi
la rata della macchina.” (J. Belushi)

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