Doppio (s)maltoSe anche il royal baby è low cost, ci resta solo Flavio

E sia, il Royal Baby, il terzo in linea di successione al trono di Inghilterra è nato! A vederli così, se non fosse per tutte quelle persone sullo sfondo delle foto munite di telefonino manco fosse...

E sia, il Royal Baby, il terzo in linea di successione al trono di Inghilterra è nato!

A vederli così, se non fosse per tutte quelle persone sullo sfondo delle foto munite di telefonino manco fossero al concerto degli One Direction, parrebbero quasi una coppia normale, direi quasi dimessa.

Lei con aria un po’ “frullata” ma del resto come darle torto dopo sole 26 ore dal parto?
Lui molto molto low profile, maniche di camicia, pantalone blu, con l’ovetto di ordinanza in mano e alla guida della macchina come un qualsiasi neo papà del mondo.La linea low profile adottata ormai da tempo dalla casa monarchica inglese, quindi, continua imperterrita. Kate che veste quasi sempre low cost, William che prende solo 16 giorni di congedo dal lavoro, voci che dicono che vorranno educare il bambino senza neanche uno straccio di una tata, insomma il sogno del principe azzurro tutto lustrini, agio e bambagia temo sia ormai passato!

Dopo aver guardato le foto del Royal Baby in versione low-cost-profile, ecco che vado in edicola e compro Chi con in copertina la wanna-be-royal-family composta da Flavio Briatore e Elisabetta Gregoraci, dove invece non fanno altro che ostentare qualsiasi tipo di ricchezza, dallo yacht ai vestiti, persino le scarpe del pupo sono griffatissime!

E allora mi chiedo: se gli eredi al trono di nascita ostentano normalità (fin troppo), quale principe azzurro ci tocca sognare? Il clone di Briatore?

(Speriamo solo che la coppia reale faccia una scelta più oculata col nome del figlio: ve lo immaginate Nathan Falcon, duke of Cambridge?)

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta