Scrivi con me un libro al giorno“Sta’ calmo Tommaso, sono io, John” Tommy Winkley

E' notte fonda, ma sono sveglio e lucido. Ieri sera, giovedì, torno a casa presto, l'ipnosi di Petra dell'altro giorno mi ha lasciato stordito finora, pronto a trascinarmi sul divano con qualche bi...

E’ notte fonda, ma sono sveglio e lucido. Ieri sera, giovedì, torno a casa presto, l’ipnosi di Petra dell’altro giorno mi ha lasciato stordito finora, pronto a trascinarmi sul divano con qualche birra e vedo, parcheggiata per sbilenco sul prato, una strana volks wagen rosa, piena di scritte, tipo “club pink girls, happy pink color, pink pink pink”, insomma. Entro allarmatissimo in casa dal retro, “Non è che Conrad e mamy son già qui?”, mi chiedo con un filo di voce, e vedo John, che, maneggiando sul tavolone della cucina con quelle sue manone disarticolate, si sta preparando una delle sue cibarie strane e indefinibili. “Tommaso, sta calmo, sono io”, mi dice senza neanche guardarmi, con quel sorriso sghembo che tanto mi ricorda il nonno irlandese. “ Son qua per alcuni giorni” conclude, aprendo il frigo per aggiungere schifezze alle schifezze.

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