Re fusoLa spocchia di noi lettori

  Premessa importante. Io sono un lettore. Un grosso e vorace lettore, da sempre. Ho la casa piena di libri, ne accumulo in pile altissime. E non sono lì certo per bellezza o per fare disordine: l...

Premessa importante. Io sono un lettore. Un grosso e vorace lettore, da sempre. Ho la casa piena di libri, ne accumulo in pile altissime. E non sono lì certo per bellezza o per fare disordine: li consumo, li divoro. Leggere è un enorme piacere, un bisogno. Per me. E, oltre a leggere, scrivo. Fumetti e, da qualche anno, anche romanzi. Il che rende i libri ancora più importanti per me, anche a un livello di mera sussistenza. Ci siamo capiti? Bene, fine della premessa. Posso cominciare…

Io la spocchia dei lettori non la capisco. E non la sopporto. Dico, quel loro – okay, nostro: ci casco anch’io – guardare i non lettori dall’alto in basso. Ma perché? Dall’alto di cosa?

Leggere è un diritto e, a mio parere, un piacere. Ma non è un dovere, non è un obbligo. Se un ragazzo, invece di leggere un libro, guarda una bella serie televisiva o un film, oppure gioca a un videogame… qual è il problema? Sta “arricchendosi” di meno? E, se parliamo di storie, non sono forse storie – spesso ottime – quelle raccontate da una serie televisiva, da un film o da un videogame? Che cosa sta facendo di male, quel povero ragazzo? Perché, cari professori, volete castigarlo spegnendo il televisore e impartendogli letture estive obbligatorie di romanzi, cacciati in gola con l’imbuto? Quelli che scegliete voi, non lui. Siete pure poco furbi, perché così glieli fate odiare. (E, a proposito, ho l’impressione che si tenda comunemente a considerare “lettori” solo quelli di narrativa, su carta o eBook. Ma c’è pure chi legge saggi, riviste e giornali, chi legge cose trovate in rete… non è anche questo “leggere”? Ma sto divagando.)

Questa spocchia del lettore, dicevamo, scappa anche a me. Però la ricaccio indietro con il pungolo da buoi. Leggevo tanti romanzi, da ragazzo, ma anche tanti fumetti. E quest’ultimi erano generalmente considerati, all’epoca, purissima merda. Guardati con sufficienza dai lettori di “libri veri”. Quelli che disdegnavano, per inciso, anche i miei amatissimi Urania. Il tempo ha dato ragione a me e torto a loro. Però, adesso, prima di considerare merda qualcosa, sto molto attento.

Ragazzo, continua a giocare al tuo videogame. Oppure esci a fare un giro con gli amici, finché c’è il sole. Perché va bene, benissimo, anche questo. Se poi vuoi un consiglio, trovati un libro che ti piace e leggilo. Ma è soltanto un consiglio, appunto.

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Linkiesta Paper Estate 2020