’O pernacchio21 Ottobre, ex Asilo Filangieri: un #fiumeinpiena

La politica non è solo quella che si fa nei palazzi (e per fortuna); non è il nuntio vobis del candidato, la scappatoia del partito, il sotterfugio del grande uomo. È - per citare anche Gaber - par...

La politica non è solo quella che si fa nei palazzi (e per fortuna); non è il nuntio vobis del candidato, la scappatoia del partito, il sotterfugio del grande uomo. È – per citare anche Gaber – partecipazione. È condivisione. Quel momento sacrosanto in cui tutti, ma veramente tutti possono sentirsi liberi di dire la propria. Perché va bene, perché è giusto e perché solo insieme, certe volte, si possono ottenere risultati. Prendete Napoli e Caserta e la loro provincia, e poi prendete il movimento – e non associazione, non partito – #fiumeinpiena; prendete quello che è successo ieri, all’ex Asilo Filangieri. E capirete: questa è politica. Questa, soprattutto, è democrazia. È un ritorno alle origini in un certo senso: niente rappresentanti, solo rappresentati, che parlano e discutono.

L’obiettivo è uno, condiviso e sentito: riappropriarsi della propria Terra, ripulirla dai veleni, dalla monnezza sotterrata; dalla camorra spacciatrice e dalla dirigenza corrotta. Non c’è uomo, donna o comitato che abbiano più (o meno) voce degli altri. Ci sono solo cittadini: cittadini che seduti ad una tavola rotonda si raccontano, confessano e dicono la loro. Ed erano tanti: centinaia e centinaia. Il refettorio, la sala più grande dell’ex Asilo Filangieri, era colmo. Stracolmo anzi. Ci si stava a stento. Le sedie non bastavano. E vedevi tutti che si guardavano, si salutavano, ascoltavano. Amici: amici che non si sono mai incontrati prima e che nonostante ciò si sono subito ritrovati. La realpolitik: quella reale, concreta e viva. Partecipazione, ancora una volta. Tutti uniti verso il 16 Novembre, una data che si preannuncia essere importante, quasi storica, per la Campania e la sua gente. Stop al biocidio.

Twitter: @jan_novantuno

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