’O pernacchioE tu hai il coraggio di far finta di niente?

Hai coraggio di far finta di niente? Perché la domanda, alla fine di tutto, è questa: avere coraggio di avere paura. Paradossale, assurdo; schiaffo in faccio all'italiano, alla logica, alla coscie...

Hai coraggio di far finta di niente? Perché la domanda, alla fine di tutto, è questa: avere coraggio di avere paura. Paradossale, assurdo; schiaffo in faccio all’italiano, alla logica, alla coscienza sociale (c’è ancora?), al Bel Paese, alla buona – si fa per dire – politica; a chi si impegna, a chi urla, si dispera, si strappa i capelli. Ma è così: serve coraggio per voltare la testa dall’altra parte. Non è questione di vigliaccheria. Vigliacco è chi vede e ha paura. Qui parliamo di consapevolezza, di chiara – e dichiarata – intenzione di non voler intervenire. Napoli, la Terra dei Fuochi, Caserta, la Provincia: tutto brucia. Vedi i fumi la mattina presto e la sera tardi, e sai già – te lo senti proprio dentro, nella pancia – che cosa sta succedendo.

Fa comodo mandare avanti gli altri. È sempre stato così. È bello vedere che c’è chi ne parla – in maniera disinteressata e superficiale – e che ci sono i VIP, i very important people che non hanno mai messo piede nella Terra dei Fuochi e che si fanno le fotografie. È bello, veramente. Ti fa sentire vivo. In un certo senso, in qualche modo, ti fa senitre parte di una comunità virtuale (intesa come non esistente), voce di una coscienza popolare (o populista?); testimone di un cambiamento che aspetta ad arrivare. Parli, ma non fai. Dici, ma non pensi. Chi fa così deve avere coraggio, ma coraggio da vendere. Due palle grosse come meloni.

La Terra dei Fuochi brucia e marcisce, e non basta – non basta veramente – lasciare che siano gli abitanti, i malati, i morti ammazzati a parlare con la loro sofferenza e le loro marce; serve unirsi, tutti insieme. Il 16 Novembre, a Napoli. Hai il coraggio di far finta di niente?

Twitter: @jan_novantuno

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