“L’opera del maestro WakWak fonde il trauma della guerra con le aspirazioni al rinnovamento e alla rinascita che l’hanno seguita” ha commentato Elena Croci, esperta di comunicazione culturale da tempo impegnata in progetti di valorizzazione artistica dalla Afghanistan alla Terra Santa, passando appunto per la Libia. “L’esposizione e la visita contribuiscono alla creazione di un ponte culturale tra i due Paesi. Al contempo credo che tali forme di comunicazione possano svolgere anche un ruolo fondamentale per la pacificazione interna della stessa Libia consolidando una memoria e un’identità comune nella popolazione civile”. Dello stesso avviso Salvatore Santangelo di LibyaConsult, promotore dell’iniziativa con HRS – spin off dell’Università di Bologna: “In occasione della recente visita del ministro Mohammed al-Amin in Italia Massimo Bray aveva messo l’accento sulla necessità di fare della cooperazione e della comunicazione culturale lo strumento principale per la rigenerazione della lunga storia di amicizia e di relazione tra l’Italia e la Libia. Non posso non plaudire la scelta di impiegare l’arte come volano del primo, importante, evento organizzato nel rinnovato quadro della cooperazione italo-libica: la visita a Bologna – città d’arte – di una prestigiosa delegazione capitanata dal sindaco di Benghasi”.
29 Novembre 2013
L'Aquila Blog. Opinioni a confronto sui fatti che contanoBologna incontra Benghasi nel segno dell’arte
Nei giorni scorsi Bologna, nella centralissima piazza de’ Celestini, ha ospitato la scultura “Il milite ignoto” del maestro libico Ali Wak Wak, un’opera che fondendo i residuati bellici raccolti da...
Nei giorni scorsi Bologna, nella centralissima piazza de’ Celestini, ha ospitato la scultura “Il milite ignoto” del maestro libico Ali Wak Wak, un’opera che fondendo i residuati bellici raccolti dallo scultore a ridosso della conclusione della guerra sublima quest’ultima in un messaggio di ricostruzione e conciliazione. L’esposizione si inserisce nel programma di eventi della visita che tra il 18 e il 21 novembre ha visto una delegazione di politici, imprenditori e artisti libici guidati dal sindaco di Benghasi Mahmoud Baziza recarsi nel capoluogo emiliano