Parlare con i limoniIo non invidio Silvio fra Belen e Minetti!

Da qualche giorno, l’immaginario collettivo di quasi tutti i maschi sta ruotando intorno alle nuove rivelazioni del processo Ruby. Secondo la testimonianza della nipotina di Mubarak (ma camminiamo ...

Da qualche giorno, l’immaginario collettivo di quasi tutti i maschi sta ruotando intorno alle nuove rivelazioni del processo Ruby. Secondo la testimonianza della nipotina di Mubarak (ma camminiamo sul confine fra realtà e leggenda metropolitana) pare che Berlusconi avrebbe inscenato un rapporto a tre con Belen Rodriguez e Nicole Minetti. 

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Fatti suoi.

Ci sono tanti e più seri motivi per criticare Berlusconi (basta pensare ai suoi controversi lunghissimi anni al governo). Ma lui e le sue ragazze sono liberi di vivere così la loro sessualità. Certe abitudini appartengono all’intimità. O almeno dovrebbero. Perché è palese a tutti che del bunga bunga sia stato tutto meno che un argomento privato e al contrario ci ha ricamato sopra l’intero pianeta. Sia perché molte protagoniste di quegli episodi poi sono finite nelle Istituzioni, sia perché parlarne fa parte della nostra natura: il sesso è da sempre croce e delizia degli uomini. Nel corso dei secoli è stato temuto e desiderato. Fondamentale per la riproduzione, è peccato e vita, e l’amore e la violenza, la felicità e la disperazione, la libertà e le catene.

Non darò quindi giudizi morali su questo presunto triangolo. Però fatico a capire i tanti, troppi italiani che seguono le vicende berlusconiane con la bava alla bocca. Invidiosi e ammiratori di lui; e qualcuno arriva a votarlo solo perché è riuscito a portarsi a letto due donne così belle, due star della (sua) televisione. 

Ma poi chi l’ha detto che quelle due sono belle? Non basta il fisico a rendere bella una persona. Ci vuole anche stile, grazia, dolcezza. E non è una questione o meno di castità: ci sono pornostar come Sasha Grey o Moana Pozzi che sono (o erano nel caso della povera Moana) molto più belle, più complete, più affascinanti delle anonime e monotone ragazze del bunga bunga. 

Invece ci ritroviamo ad invidiare Silvio perché è un vincente. Senza accorgerci che lo è ma secondo le regole del suo universo culturale, quello che ha imposto a tutt’Italia. Basterebbe un po’ di lucidità per capire che poi non ha compiuto nessuna impresa eccezionale. Chiunque con tanti miliardi e tanto potere è potenzialmente in grado di comprare sesso. Anzi non servono neanche i miliardi o il potere, bastano 100-200 euro e andare nei vialoni di periferia. Ma il sesso comprato, scusate tanto, fa schifo. Anche se fatto con le donne più belle del mondo.

Se c’è qualcuno da invidiare, secondo me, è un uomo che ha accanto a se una donna innamorata. Perché una donna così, sa dare al letto e nella vita molto, molto, molto di più di una interessata. Un rapporto d’amore non è banale e scontato, matematico e prestabilito. Va oltre, è la base che cementifica la coppia e la da la necessaria energia per affrontare, insieme, il faticoso cammino della vita. 

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