#ildiscorsodelreLa staffetta tra Tina Brown e Arianna Huffington

Le luci di New York si stanno spegnendo per un'intera industria. Quella dei giornali. Così, quando il giornalismo cambia pelle può succedere che, in una storia ancora tutta da scrivere, due stelle ...

Le luci di New York si stanno spegnendo per un’intera industria. Quella dei giornali. Così, quando il giornalismo cambia pelle può succedere che, in una storia ancora tutta da scrivere, due stelle del firmamento si passino di mano il testimone. Un segno del destino oppure il cambio di epoca. 

Secondo Tina Brown, geniale direttore di Vanity Fair che con la sua Demi Moore incinta di sette mesi in copertina segnò la cultura americana degli anni novanta, il mercato dell’editoria sarà in breve tempo in mano a poche testate di livello internazionale. Ma Tina non farà parte di quel mondo perchè Tina, per sua stessa ammissione, non è Arianna Huffington. Che con il suo blog invece continua a crescere. 

E’ infatti notizia di lunedì che l’Huffington Post ha lanciato l’edizione koreana del Post. Ultima in ordine di apparizione, l’Huffpost Korea va così ad aggiungersi all’HuffPost Deustchland, all’Al Huffington Post Maghreb, e alle versioni spagnola, francese e italiana. A breve nascerà anche l’Huffpost Brazil. 

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