Roma – Lisbona, andata e ritornoL’Italia è fascista. L’Italia è razzista. L’Italia censura

  “L'italia è un paese fascista, un paese che censura e ha paura di parlare del suo passato. Soprattutto di alcuni periodi storici del '900 e di una cosa che si chiama morte”. A parlare è Pippo D...

“L’italia è un paese fascista, un paese che censura e ha paura di parlare del suo passato. Soprattutto di alcuni periodi storici del ‘900 e di una cosa che si chiama morte”. A parlare è Pippo Delbono (attore e regista teatrale e autore di diverse pellicole) durante il dibattito aperto al pubblico che si è svolto lo scorso sabato 2 novembre dopo la proiezione del suo documentario “Sangue” presso il Culturgest, all’interno della programmazione del Doclisboa ’13 (Il Festival internazionale di cinema documentaristico giunto quest’anno alla sua 11° edizione).

“Alcuni giornalisti di importanti quotidiani italiani, mi hanno confessato di avere avuto pressioni per parlare male o censurare il mio film”. Ma perché “Sangue” (premiato come Menção Honrosa tra i documentari internazionali al Doclisboa) ha suscitato tante polemiche?

Mi sono andato a rileggere gli articoli dei giornali online italiani di qualche mese fa, la critica maggiore fatta a Pippo Delbono è stata quella di essere stato scorretto, violento e anche un po’ vigliacco per aver dato voce a Giovanni Senzani (ex terrorista ed esponente di primo piano delle Brigate Rosse) ricordato soprattutto per il rapimento e l’uccisione di Roberto Peci, colpevole di essere fratello di un pentito.

Il punto è che cercando nel web, vengo a scoprire che il film è stato criticato da molti senza nemmeno vederlo; tra il pubblico rimangono tutti sorpresi quando Delbono (riferendosi alle proiezioni dello scorso settembre a Milano e Roma) dice di non aver mai visto così tanta gente ai suoi spettacoli. Poi dalla platea, c’è la domanda che ti aspetti: perché non hai fatto parlare anche i parenti della vittima? Pippo Delbono sbotta un po’ e senza pensarci risponde che “tutti mi chiedono questa cosa, ma il film l’ho fatto io e di conseguenza decido anche come farlo”. “Sangue” è stato quest’anno l’unico film italiano in concorso al Festival di Locarno, vincendo il Premio Don Chisciotte.

Ora io non vi parlerò del film, cercatelo, guardatevelo, giudicatelo.

Qui a Lisbona, oltre al Doclisboa, nelle ultime settimane ci sono state diverse manifestazioni dei sindacati e di alcuni movimenti. Contro la crisi economica, contro la povertà, contro l’ingiustizia sociale.

Se volete maggiori informazioni potete andare sul sito www.sosteniamopereira.com

Che c’entra con “Sangue”? Non lo so, però mi chiedo, ma si può parlare di un film e giudicarlo senza averlo mai visto?

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