Pizza ConnectionIl ministero contro Milanese che intanto insegna alla scuola del ministero

Marco Milanese è uno di quei personaggi usciti dalla politica e dai ministeri dalla porta e rientrati dalla finestra. L'ex braccio destro di Giulio Tremonti è oggi infatti uno dei docenti della Scu...

Marco Milanese è uno di quei personaggi usciti dalla politica e dai ministeri dalla porta e rientrati dalla finestra. L’ex braccio destro di Giulio Tremonti è oggi infatti uno dei docenti della Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze con un compensuo annuo di 194.332 euro. Nulla di strano, verrebbe da dire, per chi ha bazzicato ministri e ministeri per più di dieci anni dopo un’esperienza nel corpo della Guardia di Finanza.

Milanese però negli ultimi anni è finito in qualche indagine di troppo, come abbiamo ricordato con Alessandro da Rold qui (accomunando i destini di più di un appartenente alle Forze dell’Ordine scesi in politica). E si arriva al paradosso: Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che tramite la sua Scuola Superiore ricompensa lautamente Milanese alla modica cifra di 194.332 euro, ha chiesto di costituirsi parte civile in uno di quei processi in cui Milanese è coinvolto. Eppure quello in questione è un processo che si trascina da giugno 2013 (data del rinvio a giudizio), esattamente due mesi prima della nomina di Milanese come docente della Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze, avvenuta in agosto.

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Marco Milanese

Quindi il 7 giugno 2013 tutto il mondo sa che Marco Milanese è stato rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione insieme al sindaco di Voghera Carlo Barbieri e il commercialista Guido Marchese, in merito al versamento di denaro da parte dei coimputati a Milanese in cambio del suo appoggio per l’ottenimento di importanti incarichi in società come Ferrovie dello Stato, Ansaldo Breda e Oto Melara. Quesi soldi, replica invece la difesa, riguardavano invece la compravendita di una villa a Cannes, in Costa Azzurra. Due mesi dopo il rinvio a giudizio il ministero lo contrattualizza come docente ordinario. Anche qui, volendo essere garantisti fino in fondo, potremmo dire che per Milanese trattasi di un rinvio a giudizio riguardante un accusa che deve essere provata durante il processo. E invece è lo stesso Ministero dell’Economia che ieri mattina (3 dicembre) ha chiesto di costituirsi parte civile al processo, che si sta celebrando a Napoli, in tandem col dicastero della Giustizia. Quanta schizofrenia.

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