Un banchiere alla Colletta Alimentare

Giornata della Colletta Alimentare, ipermercato Auchan di Casal Bertone, popolosa borgata della Capitale a metà strada tra la stazione Tiburtina e via Prenestina. Poco prima dell’ora di pranzo tra...

Giornata della Colletta Alimentare, ipermercato Auchan di Casal Bertone, popolosa borgata della Capitale a metà strada tra la stazione Tiburtina e via Prenestina. Poco prima dell’ora di pranzo tra i volontari con la pettorina gialla si sparge una voce: «È appena arrivato Mario Draghi». Lo sbigottimento fa il paio con l’incredulità: «Ma ti pare che uno degli uomini più potenti d’Europa venga qui, in periferia?». Uno sguardo fuori dal centro commerciale, ma in strada non c’è traccia di autoblu, non si notano scorte nè fotografi. E allora quelli della Colletta si rimettono a lavorare nel mare magnum di buste, volantini e scatoloni, invitando i clienti a donare parte della spesa per i poveri.

Invece è tutto vero, il presidente della Banca Centrale Europea arriva all’ipermercato praticamente in incognito, accompagnato dalla moglie. Prende un carrello, si ferma a chiacchierare con i ragazzi del Banco e poi va a fare la spesa. Mentre è in fila alla cassa numero dodici i volontari sono già lì davanti ad aspettarlo. «Questa mattina al giornale radio abbiamo sentito la notizia della Colletta e abbiamo deciso di venire», spiegano i coniugi Draghi, che al Banco Alimentare donano un carrello colmo di cibo, alimenti per l’infanzia, latte e omogeneizzati. «Ma questa è una cosa che rimane tra noi», accenna Draghi sorridente.

I ragazzi della Colletta ringraziano emozionati, lui minimizza e quasi si schermisce: «Per me è un onore, grazie a voi che vi impegnate in queste iniziative». Prima che l’ex governatore della Banca d’Italia vada via c’è tempo per una foto con i volontari. Intanto la vita del centro commerciale, oggi più che mai paradigma del paese reale, scorre come se nulla fosse: passano decine di clienti, qualcuno si incuriosisce davanti al capannello intorno a quel signore in giacca e cravatta, mentre altri tirano dritto. Qui solitamente ci si imbatte in pensionati, famiglie di extracomunitari, giovani coppie o adolescenti, non certo banchieri di caratura internazionale. Eppure, spiega con orgoglio un addetto alla sicurezza di Auchan, «l’altra volta è venuto a fare la spesa quell’attore di Un Medico in Famiglia, ma non ricordo come si chiama».

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