Doppio (s)maltoBunga Bunga alla Marsigliese

In tutte le favole che si rispettino, principalmente di stampo Disneyano, ci hanno sempre insegnato che in una storia c’è sempre il principe azzurro, la povera innamorata e la strega cattiva. Nessu...

In tutte le favole che si rispettino, principalmente di stampo Disneyano, ci hanno sempre insegnato che in una storia c’è sempre il principe azzurro, la povera innamorata e la strega cattiva.

Nessuno si è mai sognato di parteggiare per la strega cattiva, tutti a tifare per il principe azzurro che sul destriero bianco coronava il suo amore segreto nei confronti della (spesso finta) poverella di cui era innamorato.

Bene, ma cosa succede se la strega cattiva si trasforma in vittima?

La più che indisponente Valerie Trierweiler, in arte Rottweiler tanto per capire quanto sia amata dalla stampa (e non solo) internazionale, aveva fregato il principe azzurro, in arte Francois Hollande, alla sua prima moglie, Marie-Ségolène Royal destando l’antipatia generale non solo per il gesto ma anche per quella sua costante espressione facciale talmente amichevole da renderle omaggio con un nomignolo canino quale “rottweiler”.

Ebbene, chi di corno ferisce, di corno perisce, perché quella che fino a ieri era la strega cattiva, è improvvisamente diventata la vittima del principe azzurro che alla 48enne Rottweiler avrebbe preferito la 41enne attrice Julie Gayet, incontrandola in un appartamento (si dice legato anche alla criminalità corsa, tanto per non farsi mancare nulla) a due passi dall’Eliseo.

Quindi il Principe azzurro, al posto del destriero bianco, usava uno scooterone guidato dalla sua guardia del corpo, che non solo provvedeva alla sua sicurezza fisica ma anche al suo sostentamento… essendo stato beccato la mattina che portava i croissant ai due piccioncini che tubavano!

La povera Rottweiler non ha retto al colpo del settimanale Closer che le ha spiattellato tutte le foto del vil-traditore che tentava di nascondersi, con scarso successo evidentemente, dietro un casco integrale per non farsi beccare ed è stata ricoverata in ospedale per un malore.

E quindi ora tutti a dividersi tra chi inneggia alla privacy e chi invece vuole tutta la verità. Hollande domani dovrà affrontare la consueta conferenza stampa post-natalizia. Chissà cosa risponderà per difendere tutte le sue numerose donne? Cosa dirà dopo aver fatto del moralismo anti-corna il suo baluardo in campagna elettorale? Che dire dopo aver denigrato Sarkozy che mollava la moglie per l’italica Carla Bruni e fatto fuori Strauss-Kahn accusandolo di essere malato di sesso tanto da non poter fare a meno di cornificare la moglie con la cameriera di un noto albergo americano?

Ma, soprattutto, in tutta questa storia dal sapor vagamente costruito ad arte, quale sarà il segreto del tombeur de femmes Hollande?

Ma che c’ha? Sarà il capello nero corvino, sarà quell’aria così furbetta che ha? Sarà quel fisico scolpito nella pietra o quel suo tono di voce così ammaliante e suadente?

O sarà, come sempre e come al solito, la poltrona su cui è (poco) regalmente seduto?

p.s. Closer, il settimanale che ha fatto uscire tutto questo casino è Mondadori….sarà mica una vendetta trasversale di SB?

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta