Sic et simpliciterDal Palazzo: il meglio del peggio

    di @fra_siciliano   C         CHIU' PILU PI TUTTI. Il forzista Antonio Razzi, senatore (sic!), è esterrefatto: «Non capisco perché non facciamo Silvio senatore a vita. Dà lavoro ad un sacco di ...

  di @fra_siciliano

C         CHIU’ PILU PI TUTTI. Il forzista Antonio Razzi, senatore (sic!), è esterrefatto: «Non capisco perché non facciamo Silvio senatore a vita. Dà lavoro ad un sacco di gente e ha inventato la televisione gratis per tutti!». 

CANNE AL VENTO. Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, non usa mezzi termini per definirsi contrario alle droghe leggere: «Mio figlio non andrà mai a comprare le canne dal tabaccaio!».

GIOVENTU’ BRUCIATA. Dello stesso parere del segretario del Carroccio anche il senatore di Fi Lucio Malan: «Ho capito che la droga faceva male quando i ragazzetti alle manifestazioni radicali gridavano, ‘Marco dacce la robba‘». 

CHIEDIMI SE SONO FELICE. Emilio Fede, ospite de La Zanzara, lo dice fuori dai denti: «Toti ha avuto un gran culo a fare carriera politica. Sono invidioso di lui. Sì, mi rode il culo».

CHI (NON) LO CONOSCE (NON) LO EVITA. Al contrario dell’ex direttore del Tg4, il senatore forzista Giancarlo Galan sembra entusiasta dell’idea del Cavaliere: «Non conosco bene Toti, ecco perché non mi va bene… mi va benissimo!».

FIGLIO DI UN DIO MINORE. L’ex democristiano, poi Udeur, ora (forse) soldato dell’Esercito di Silvio Mastella tuona: «Mi rode essere stato considerato un’anomalia del sistema».

TU (NON) VUO’ FA’ L’AMERICANO. Il deputato di Scelta Civica, Gianfranco Librandi, lo cinguetta: «Prova a chiamare un taxi a New York… ti risponde Paperino. Non hanno il radio-Taxi. Ma che troglos sti ammericani, viva l’Italia». 

AI CONFINI DELLA REALTA’. Bando all’incandidabilità: «Il nostro candidato premier sarà Silvio Berlusconi» dice la forzista Ravetto. 

MAMMA LI TURCHI. Renzi è stufo di trovarsi nell’occhio del ciclone: «Fassina? Il viceministro dell’Economia non si dimette per una battuta, non siamo all’asilo». Il premier Letta, invece, mette i puntini sulle i: «Ok alle proposte di Renzi, ma l’agenda del governo la faccio io». 

IL SIGNORE DEI BALZELLI. Il ministro Saccomanni (obtorto collo, s’intende) lo dichiara: «La mini-Imu rappresenta un piccolo conguaglio e si tratta di una cifra modesta».

PARLA COME MAGNI. Il vicepremier Alfano, in inglese, le manda a dire Renzi:  «The Job Act in my opinion is the same soup». 

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