Non aprite quelle porteSarà vero amore? Al gadget high-tech l’ardua sentenza

Attenzione: questo post contiene pensieri filosofici di elevata profondità e concetti scientifici di portata non indifferente. Astenersi perditempo. Sarà vero amore? Questa è la domanda che ogni es...

Attenzione: questo post contiene pensieri filosofici di elevata profondità e concetti scientifici di portata non indifferente. Astenersi perditempo.

Sarà vero amore? Questa è la domanda che ogni essere umano invaghito di un suo simile si pone fin dalla preistoria. Ai tempi, data l’impossibilità di inviare AMORE – NOME DI LEI – NOME DI LUI al 34567 per avere una risposta sicura, ci si arrangiava come si poteva: una pietra appuntita, un po’ di roccia libera, la figura stilizzata dei due piccioncini, un animale cornuto nel mezzo. Se la pietra si rompeva prima di terminare le corna, vero amore; se invece la pietra reggeva fino alla fine, botta e via. Il resto, dato il gran numero di animali finiti giunti fino a noi, è storia.
Col tempo l’essere umano si è un po’ raffinato ed è passato a tecniche più complesse: oracoli, sfere di cristallo, pozioni magiche, interpretazioni dei sogni, Saturno contro, algoritmi matematici, chiacchierate di dodici ore con le amiche, ma – ammettiamolo – niente di tutto ciò si è mai rivelato del tutto soddisfacente per capire la differenza tra il vero amore e l’infatuazione da Negroni.

Fortunatamente, in Giappone, hanno preso a cuore il problema e hanno sfornato lo strumento definitivo: il True Love Tester, ovvero il reggiseno che si sgancia solo in caso di innamoramento vero che più vero non si può.
Certo, questa invenzione va bene solo per le donne (o per quegli uomini col pettorale un po’ molle) ed è solo un prototipo, ma diamo tempo agli ingegneri e sono sicura che un pratico gadget arriverà anche per lui.
Anche perché il cliché vuole che sia la donna a farsi maggiori problemi – concedersi al primo appuntamento sì o no? se sì, penserà che sono una facile? se no, crederà che faccio la preziosa? e se poi ci sto, ma non sono davvero innamorata? mi piacerà solo perché è tempo di carestia o è vero amore? – e quindi non stupisce nessuno che il primo gadget sia stato pensato per lei.

Ma come funziona questo True Love Tester? È presto detto: grazie a un rivoluzionario sistema che analizza il battito cardiaco – eh sì, il ritmo del vero amore è diverso dagli altri e il cuore batte forte forte forte, come quello di Mila per Shiro – tramite smartphone e bluetooth, il reggiseno delle meraviglie si sgancerà automaticamente solo in caso di frequenza giusta, ovviamente quella del vero amore, impedendo così a chi lo indossa di cedere ai piaceri della carne senza essere realmente innamorata. 

Potrebbe sembrare il regalo perfetto per San Valentino, per vivacizzare un po’ la vita di coppia senza scadere nel banale e per agevolare l’operazione di apertura del gancetto ai non virtuosi, ma bisogna fare attenzione, perché potrebbe essere un’arma a doppio taglio: il cuore, si sa, non mente mai e quello che le donne non dicono potrebbe dirlo il loro reggiseno. O non dirlo.
E in questo caso, per aumentare il battito c’è solo una cosa da fare: correre. E sperare che funzioni lo stesso.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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