12 giorni di sospensione alla deputata che aveva morso un commesso

I deputati grillini lo avevano ribattezzato il maxiprocesso. In realtà sembra quasi un Consiglio di classe. Dopo oltre tre ore di riunione, l’ufficio di presidenza della Camera dei deputati ha comm...

I deputati grillini lo avevano ribattezzato il maxiprocesso. In realtà sembra quasi un Consiglio di classe. Dopo oltre tre ore di riunione, l’ufficio di presidenza della Camera dei deputati ha comminato le attese sanzioni per gli incidenti avvenuti a Montecitorio a fine gennaio. 

Con Laura Boldrini nell’inedito ruolo di preside, alla fine vengono generosamente distribuiti giorni di sospensione per tutti. La punizione più grave se la prende il questore Stefano Dambruoso, esponente di Scelta Civica. Reo di aver colpito al volto la grillina Loredana Lupo durante la bagarre scatenata subito dopo l’approvazione del decreto Imu-Bankitalia, l’esponente centrista dovrà rimanere a casa per quindici giorni. Due settimane di squalifica.

Ben ventitré deputati vengono sospesi per dieci giorni. Tutti colpevoli di aver creato i disordini in Aula lo scorso 29 gennaio. Tutti esponenti del Movimento Cinque Stelle, tranne il deputato di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli. Una di loro, Silvia Benedetti, conquista due giorni in più. Dodici, per aver «tenuto un comportamento connotato da maggiore gravità». Raccontano che abbia dato un morso all’avambraccio dello sventurato commesso che ha provato a fermarla. 

Le punizioni proseguono. Altri otto deputati a Cinque Stelle vengono sospesi per otto giorni ciascuno. Sono i deputati che tra il 29 e il 30 gennaio hanno tentato di occupare le commissioni Affari costituzionali e Giustizia. Record di sospensioni per Alessandro Di Battista. Sembra che il volto noto del M5S dovrà saltare addirittura venticinque sedute d’Aula. Ai quindici giorni comminati per i disordini in commissione, se ne aggiungono altri dieci per il noto siparietto con il capogruppo Pd Roberto Speranza, interrotto mentre stava rilasciando alcune dichiarazioni nella sala stampa di Montecitorio. 

Se la cava con tredici giorni di sospensione Massimo De Rosa. I tre giorni aggiuntivi sono la punizione per aver rivolto insulti sessisti a un gruppo di parlamentari democrat. Oltre alla sospensione, anche una lettera di biasimo. Dovrà portarla alla Camera firmata dai genitori?

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