C’è una Barca in una tempesta. In un bicchier d’acqua.

Fabrizio Barca    Breve analisi dello scherzetto a Barca e del nulla di fatti e di contenuti che lo circonda. 1. Lo strumento sarà becero, ma il tranello per avere informazioni è sempre esi...


Fabrizio Barca

Breve analisi dello scherzetto a Barca e del nulla di fatti e di contenuti che lo circonda.

1. Lo strumento sarà becero, ma il tranello per avere informazioni è sempre esistito.

2. Che ci siano pressioni sulle persone di valore perché assumano incarichi è la normalità, specie quando si costruiscono gli esecutivi.

3. In politica gli imprenditori si impicciano sempre, qual è la novità? E, soprattutto, perché non dovrebbero?

4. De Benedetti, in particolare, è il proprietario di un giornale che si è fatto partito fin da quando è nato. E poi è tra i primi tesserati al Partito Democratico. Se anche fosse impelegato nelle chiacchiere di queste ore non sarebbe nulla di strano. In ogni caso ha già recisamente smentito.

5. In realtà, non si capisce proprio, dalla famigerata telefonata, in che cosa consistano queste pressioni. In questi giorni chissà quanti telefoni sono impazziti e che giri di sms che parlano di incarichi.

6. Immaginare un complotto delle multinazionali per nominare un comunista al Ministero dell’Economia fa sorridere e, semmai, non fa fare una gran figura a chi lo sospetta.

7. I giornalisti in questi giorni lavorano, chiedono e premono. Fanno domande trabocchetto per capire che aria tira e se è vero che alcuni nomi sono papabili. Devono scrivere i pezzi sulla formazione del nuovo Governo. Bisogna farsene una ragione.

8. Del Rio ha chiamato Barca per sondare una sua disponibilità. Se questo è vero è solo un riconoscimento del valore dell’uomo e del dirigente, che è indiscutibile. Anche un segno della apertura a competenze importanti in vista di un rilancio dell’economia pubblica e della coesione territoriale. Poi ognuno fa le sue scelte serenamente.

9. La parte più interessante della telefonata, in realtà, sta nelle opinioni che Barca esprime su Renzi. Lo accusa di avventurismo e di non avere contenuti. Mica male. Anche questa, però, non è una gran notizia. E’ l’opinione diffusa da mesi nelle opinioni di Bersani, di Civati, di D’Alema, della sinistra vendoliana, degli intellettuali della sinistra storica e di buona parte del corpaccione degli ex pci e degli ex ppi. Insomma, l’opinione di Barca incarna il sospetto di tutto un mondo che Renzi ha preso in contropiede.

10. L’ostilità attiva di questo mondo e gli ostacoli oggettivi del sistema istituzionale italiano non garantiscono affatto sul successo dell’iniziativa. Vediamo come va a finire. Però se ci risparmiate lo psicodramma della sinistra ve ne saremmo grati.

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