TantopremessoIl Governo Renzi alla prima prova dei fatti

Il prossimo lunedì al Senato il nuovo Presidente del Consiglio avrà l’occasione di esporre al Parlamento e al Paese le linee programmatiche della sua azione di governo che, come ben sappiamo, si a...

Il prossimo lunedì al Senato il nuovo Presidente del Consiglio avrà l’occasione di esporre al Parlamento e al Paese le linee programmatiche della sua azione di governo che, come ben sappiamo, si articolerà su riforma elettorale e istituzionale, scossa all’economia e sburocratizzazione dello macchina dello Stato. Ancor prima, tuttavia, di dar corpo agli indirizzi di governo, affidati ai titolari dei dicasteri, c’è una prima, importante prova che sarà fondamentale per testare il reale cambio di marcia del “Renzi I”. In più occasioni il neo Premier ha fatto sapere che intende agire sulle burocrazie dei ministeri, che a suo dire tirano il freno alle riforme: come ho avuto modo di osservare in diverse occasioni, non sono d’accordo con questa impostazione che, a mio modo di vedere, soffre di un approccio “ideologico” al problema. Hanno, invece, fondamento, le critiche al c.d. gabinettismo, ovvero il vecchio vizio della politica di riservare i vertici degli uffici di diretta collaborazione dei ministeri ai magistrati amministrativi e contabili, con altissimi rischi di confusione fra amministrazione attiva e attività di controllo e di conflitti di interesse che possono danneggiare la corretta formazione dell’azione amministrativa a danno del principio di imparzialità a favore dei cittadini. La soluzione è semplice: ognuno faccia il suo mestiere. La magistratura nei tribunali, la dirigenza negli uffici. Se questo è vero, i nuovi ministri, che dovranno organizzare le strutture serventi all’interno delle amministrazioni, hanno una preziosa opportunità: come sostiene Riccardo Franco Levi sul Corriere della Sera, al momento di scegliere i titolari dei Gabinetti e degli Uffici Legislativi, non peschino nel novero dei soliti noti, buoni per ogni stagione, ma si guardino dentro casa, dove troveranno potenzialità ed entusiasmo. Se la politica ha sempre fatto a gara per accaparrarsi consiglieri di Stato, magistrati contabili e Avvocati dello Stato, l’occasione di #cambiareverso è a portata di mano. Se sarà davvero così, lo sapremo nei prossimi giorni.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta