È iniziato tutto con uno sketch realizzato da un attivista del Movimento 5 Stelle: un ragazzo siede in macchina e fa finta di chiamare un suo collega con il quale commenta l’applicazione della ghigliottina da parte della Boldrini. “Eh lo so” –commenta il ragazzo al telefono- “Ma ‘ste cose succedono quando prendi e metti dentro gente che è ipocrita”. D’un tratto –dal sedile di dietro- compare un fantoccio-Boldrini che riprende il ragazzo con un perentorio “non offenda!”. “Oh Laura, ma sei qui? Vieni davanti” –commenta il ragazzo e così inizia un viaggio in macchina tra i due.
Il fantoccio Laura viene redarguita dall’attivista per essere stata la prima nella storia della Repubblica ad aver applicato la ghigliottina affinché si regalassero soldi alle banche. Ma fate attenzione -dice il ragazzo: “Noi quando s’encazzamo non è che famo come er questore vostro, che manco dico er nome perché non è un uomo uno che picchia una donna ( si riferisce a Dambruoso, Scelta Civica per lo schiaffo alla Lupo). Risponderemo con l’informazione, con la controinformazione, facendo opposizione dura tutte le volte. Me dai retta? V’arendete e fate prima, ché è finita, no? Va a finì male”.
Beppone da Genova non ha resistito ed ha postato il video dell’attivista su facebook chiedendo di commentarlo: “Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?”
La replica degli utenti è stata in molti casi penosa: c’è chi la stuprerebbe, chi la farebbe prostituire, chi la porterebbe in un campo rom a farla stuprare dal capo villaggio. Insulti che hanno causato l’indignazione della Boldrini che ha definito chi segue il blog di Grillo come “potenziale stupratore”. Replica giusta, senza dubbio e senza dubbio la cosa poteva finire lì. Ma poi c’è sempre qualcuno che deve metterci il carico da 11, quel qualcuno che in questo caso si chiama Claudio Messora. Non uno qualunque, ma il Responsabile della Comunicazione del Movimento 5 Stelle al Senato, pagato con i soldi pubblici (come direbbero quelli del M5S). Scrive Messora su Twitter: “ Cara Laura, volevo tranquillizzarti, anche se noi del blog di Grillo fossimo tutti potenziali stupratori, tu non corri nessun rischio”.
Qualcuno poi deve avergli fatto notare – avvalendosi del miglior citazionismo di Oscar Wilde- che è meglio tacere e rischiare di sembrare stupidi che parlare e confermare di esserlo. Ed il post è stato cancellato.