MarginiRav Chouchani

  Volevo segnalare questo libro di Haim Baharier: La valigia quasi vuota, Garzanti, 2014. L'unica cosa che avrei aggiunto in copertina è il riferimento al soggetto principale del libro. Infatti si...

Volevo segnalare questo libro di Haim Baharier: La valigia quasi vuota, Garzanti, 2014. L’unica cosa che avrei aggiunto in copertina è il riferimento al soggetto principale del libro. Infatti si tratta di un personaggio incredibile, da noi quasi ignoto, ma che fu un mito nella Parigi degli anni ’50, e si sta riscoprendo ora nell’universo culturale ebraico (senza che, davvero, esso sia mai uscito dalla scena. Tra l’altro, in Israele è stato prodotto, di recente, un film, che chissà se arriverà mai in Italia).

In tarda primavera,  qui da noi, dovrebbe uscire per l’editore Morcelliana, la mia traduzione del libro di Salomon Malka, dedicato alla ricerca biografica sull’enigmatica persona di questo maestro errante, Monsieur Chouchani.

Per chi si occupa di Levinas, la figura di Chouchani, metà clochard metà principe, folle/genio,maestro terribile di cui parla soprattutto Elie Wiesel, nei suoi scritti (Cfr. soprattutto L’ebreo errante, Giuntina) non sarà certo ignota. Per chi invece non lo avesse mai sentito nominare, dirò soltanto che si tratta dell’incontro con un uomo  fulminante, avvolto di mistero, e abitato dal miracolo di un sapere che viene dall’alto a riportare i gusci rotti all’ ‘Olam Ha-Ba.

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