Roma – Lisbona, andata e ritornoSe AMA l’italiano lo dici e lo scrivi a Barcellona

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Prima di tornare a Lisbona, passo per Barcellona (quando tempo che non mettevo piede in questa città e quanto è cambiata, almeno mi pare cosi…ma questa è un’altra storia) e riesco a incontrare Ada, un’amica che non vedevo da tempo e che vive da diversi anni nella città catalana, come tanti altri connazionali; non sono riuscito a trovare un statitisca aggiornata, ma sembra che gli italiani presenti a Barcellona, sono circa 60 mila (almeno leggendo qui) e anche se la cifra non fosse esatta, non è che poi siamo poi cosi distanti dalla realtà. Dicevo di Ada, Ada Plazzo, professoressa di italiano e formatrice di insegnanti (la sua biografia la trovate qui) dopo aver lavorato per l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona ha fondato qualche anno fa, insieme ad altri soci,  AMA L’Italiano (centro culturale italiano situato in Barcellona, trovate qui tutte le info sul centro) dove si svolgono lezioni d’italiano per stranieri e non solo.

Una storia che potrebbe rientrare nella categoria “Fuga dei cervelli”. Barcellona però non è che se la passa benissimo attualmente, come la Spagna in generale e quindi, è più una storia di chi prova a fare impresa, in questo caso “culturale” con le proprie forze.

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Twitter @dancoltrinari

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