Se Ventura Lambrate parla arabo. Design (emergente) dal Sud del Mediterraneo

Anche quest’anno il design district dell’area Nord-Est di Milano scalda il cuore della della settimana del Salone del Mobile di Milano  (8-13 aprile). Il quartiere torna ad ospitare  l’evento Ventu...

Anche quest’anno il design district dell’area Nord-Est di Milano scalda il cuore della della settimana del Salone del Mobile di Milano  (8-13 aprile). Il quartiere torna ad ospitare  l’evento Ventura Lambrate, che spegne cinque candeline. Pensato per dare spazio e visibilità ai creativi emergenti italiani, ma soprattutto internazionali, snoda idee e progetti di interni lungo un percorso di spazi culturali atipici nel distretto, il tutto sotto la cura del prestigioso studio olandese Organization in Design. La mappa delle location e gli orari di apertura sono indicati qui. Quest’anno, al Padiglione Italia (via Privata Oslavia 3) è stato affidato il tema della “Disfunzione Mediterranea”, che mette in campo il pensiero laterale dell’Europa del Sud.

Quindi, a zonzo fra gli exhibitors di Ventura Lambrate, decido di rilanciare a modo mio questo tema ed inizio a curiosare fra gli stand dei designer emergenti della sponda Sud del Mediterraneo, quelli che provengono dal mondo arabo in fermento. Vedere la professione dal loro punto di vista mi interessa.

Piu’ (o meno) giovani, dall’immancabile – almeno questi –  DNA hipster, sono stati selezionati per scendere in campo nello spazio di via dei Canzi 19 (Ventura Hive), dove una mostra collettiva, allestita in partnership con Officine Tamborrino, ospita 49 designer emergenti. Da tutto il mondo. E infatti il materiale informativo è tutto in inglese.

Ecco – quindi – i designer arabi in attesa di essere distribuiti nel mercato europeo. Se è vero che il design va di pari passo con l’idea del progresso e con l’evoluzione culturale, allora state pronti a vederne delle belle.  Ladies first!

FOTO STUDIO MEEM

Studio Meem fondato al Cairo da Manar Moursi nel 2011. Oggetti di uso comune che prendono forma dalle strade del Cairo. Come i coffee table della serie Super natural a forma di foglia di una particolare specie di albero che cresce in queste zone, o quelli della serie Ahwa sada che ripropongono in chiave moderna i super-popolari tavolini dei caffe’ tradizionali arabi. Uno stile efficace e poetico allo stesso tempo. www.studiomeem.me

FOTO GHASSAN SALAMEH STUDIO

Il Libano è forse il paese arabo in cui la cultura del design è piu’ marcata e in pieno boom. Il design imponente studiato da Ghassan Salameh ne è la prova. I suoi super-oggetti di arredo meccanici non disturbano l’ambiente. Perchè sono flessibili. Come quelli della serie Arthropod, specie di enormi ragni dagli arti lunghissimi in cui il corpo è una lampada potente capace di illuminare l’impossibile. www.salamehghassan.com

FOTO LOCAL INDUSTRIES DESIGN

Local Industries è un brand di design basato a Betlemme, nei Territori palestinesi. Fondato nel 2011 da Elias Anastas e Youssef Anastas è uno studio importante, responsabile della realizzazione del nuovo Conservatorio Edward Said nella città palestinese. In mostra ci sono le sedie (si dice: il pallino degli architetti) realizzate per questa immensa struttura, che hanno il nome degli artigiani palestinesi che le hanno fabbricate. Il nuovo edificio della scuola di musica progettato da questo studio è finito sulla copertina di Domus Magazine. www.localindustries.org

FOTO CHERIF MORSI DESIGN

Il designer egiziano Cherif Morsi ha chiuso con successo la sua partecipazione all’ultimo London Design Festival (vive fra Londra e Il Cairo) e adesso si presenta a Milano, in un ambiente che conosce bene e dove ha già potuto collaborare. E’ qui finalmente con un marchio che ha il suo nome. Spicca Owl (Gufo): una lampada che si ispira alla figura di un gufo appollaiato su un ramo. http://cherifmorsidesigner.tumblr.com/

FOTO HOZAN ZANGANA STUDIO

Con un occhio spinto all’estetica contemporanea, questo giovane designer iracheno (residente da tempo in Olanda) presenta la sua nuova linea  Nowruz Rituals che si ispira agli oggetti usati per apparecchiare la tavola durante il Nowruz, il capodanno persiano.Senza gli ornamenti classici, il focus si sposta sugli ingredienti che sono lo spirito del cibo. A Carrara lo attende un maestro dell’arte di modellare il marmo con cui lavorerà alla creazione di speciali portaspezie. www.nowruzrituals.com

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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