Non aprite quelle porteCapricci da viaggio: il lenzuolo troppo bianco e i 15 cetrioli

A casa beviamo l’acqua delle pozzanghere, ma in vacanza – si sa – diventiamo tutti pignoli. «Allora, come è andato il viaggio?»«Guarda, tesoro, l’albergo non era malvagio, ma quelle lenzuola, accid...

A casa beviamo l’acqua delle pozzanghere, ma in vacanza – si sa – diventiamo tutti pignoli. 
«Allora, come è andato il viaggio?»
«Guarda, tesoro, l’albergo non era malvagio, ma quelle lenzuola, accidenti…»
«Erano sporche?»
«No, per carità. Io frequento solo hotel di un certo livello, per chi mi hai preso?»
«Erano ruvide?»
«Al contrario, piacevolissime sulla pelle. Filati di lusso, naturali al cento per cento. Solo che…»
«Che?»
«Ecco… erano troppo bianche! Bianche, capisci? Non avorio, bianco antico, pannina, bianco sporco, no. Bianche. Bianche bianche! Mi sbattevano il colorito e ovviamente mi sono lamentata con chi di dovere».

Assurdo? Sì. E infatti “le lenzuola sono troppo bianche” occupa il gradino più alto del podio nella classifica delle lamentele più astruse fatte negli alberghi (studio Skyscanner e catererandhotekeeper.co.uk). Ecco la top ten:

1. Le lenzuola sono troppo bianche
2. Il mare è troppo blu
3. Il ghiaccio è troppo freddo
4. La vasca da bagno è troppo grande
5. La mia ragazza russava e non mi ha fatto dormire (con annessa richiesta di sconto sul prezzo della camera, colpevole, a quanto pare, di non attutire i gorgheggi della bella addormentata)
6. Il cane non ha apprezzato il soggiorno (richiesto il rimborso del soggiorno)
7. Il cameriere era troppo bello
8. Non c’era la bistecca nel menu vegetariano
9. L’hotel (in centro a Londra) non aveva la vista sul mare
10. Non mi avete dato la suite luna di miele (detto dalla madre di un giovane sposo)

Ma non è finita qui. Perché in albergo non ci si lamenta e basta, mica siamo così provinciali. In albergo si va, soprattutto, per essere viziati e coccolati; poco importa se le richieste potrebbero suonare bizzarre, perché il cliente ha sempre ragione, anche quando chiede:

– un bicchiere d’acqua ogni ora per tutta la notte
– 15 cetrioli al giorno
– bagni alimentati ad acqua minerale
– un bagno al miele o al cioccolato
– campanelli per le capre per agevolare il sonno
– 16 cuscini (per una sola persona)
– una zuppa di coccodrillo
– un topo morto
– cosce di pollo, ma solo le destre

D’altra parte la saggezza popolare insegna che, quando il mare è troppo blu, la coscia sinistra del pollo risulta indigesta. Meglio mangiare solo la destra. Con quindici cetrioli. Ogni giorno.
Pesantini? Macché! Come mi ha detto una volta un amico emigrato molto al nord, «ci si abitua a tutto, anche al cetriolo».