Il DecamerinoLivorno, dalle false teste di Modigliani a quelle di Gramsci e Togliatti

Vi ricordate le false teste scolpite di Modigliani, il grande pittore e scultore livornese? Quelle ritrovate nei Fossi Medicei di Livorno? Accadde ormai 30 anni fa con il dragaggio di quei Fossi in...

Vi ricordate le false teste scolpite di Modigliani, il grande pittore e scultore livornese? Quelle ritrovate nei Fossi Medicei di Livorno? Accadde ormai 30 anni fa con il dragaggio di quei Fossi in piena città e suscitò grande scalpore a conferma della leggenda che Modì, scontento e collerico, cele avesse buttate. Non si contarono i riconoscimenti d’autenticità e Livorno fu al centro dell’attenzione internazionale per l’evento finché i veri autori, tre giovani burloni talentuosi, Luridiana, Ghelarducci e Ferrucci non confessarono l’eclatante beffa: le sculture erano opera loro e non di Modì e pare che alla Baracchina rossa, celebre locale del lungo mare livornese, lo sapessero tutti. Livorno burlona! Le false teste finirono nei magazzini comunali dove tuttora giacciono dimenticate.

Gramsci

Ma ecco che alle recenti elezioni comunali, Livorno burlona ha ripescato altre teste, non più dai Fossi, ma dalla sua storia e le ha brutalmente consegnate ai magazzini comunali insieme alle false teste di Modì con gran stupore e frastuono critico e autocritico dei custodi della storia comunista non senza qualche sorriso malizioso irradiante da più parti e da più epoche. Tutti ad osservare, increduli e sfrontati quelle teste che sfilano verso i magazzini da Bordiga a Gramsci, da Togliatti fin persino a Berlinguer, loro discendenza, e tante altre che nel 1921, proprio a Livorno, spaccarono il Partito Socialista, fondando il Partito Comunista filosovietico ed espellendo i socialisti riformisti, troppo ancorati ai principi di democrazia e libertà per quelle rispettabili teste rivoluzionarie proprio alla vigilia dell’ondata fascista che tutto sommerse per vent’anni d’oppressione ed infine di tragedia nazionale.

E’ davvero difficile reperire una fotografia di Filippo Turati, il leader dei socialisti riformisti d’allora, in cui il grande socialista sorrida ed anche ora, socchiudendo gli occhi, a lui pensando, e quasi sperando, non riesco a cogliere nemmeno un cenno di sorriso di rivalsa. Nessuno è perfetto, nemmeno lui, e poi… non frequentava Livorno, Livorno burlona, Livorno beffarda anche con Livorno. La città si appresta ad organizzare una mostra delle false teste di Modì, ma quelle del 1921 rimarranno in magazzino.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

X

Linkiesta senza pubblicità, per gli iscritti a Linkiesta Club

Iscriviti a Linkiesta Club